Bonus facciate con risparmio energetico: cessione del credito negata

Bonus facciata: chiarimenti sul tipo di intervento e su possibilità di cessione del credito.

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Bonus facciata: chiarimenti sul tipo di intervento e su possibilità di cessione del credito.

Il bonus facciate non prevede la possibilità di cessione del credito come previsto per l’ecobonus, e ciò anche laddove gli interventi effettuati sull’esterno dell’edificio comportino un risparmio termico. La Circolare n. 2/E del 21 febbraio scorso e la guida predisposta dall’Agenzia delle Entrate sono chiare su questo aspetto. Nei menzionati documenti di prassi, infatti, si legge che a fronte del nuovo beneficio introdotto dalla manovra di bilancio 2020 i contribuenti interessati non possono ne cedere il credito corrispondente alla detrazione spettante ne tanto meno optare per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto al fornitore che ha effettuato gli interventi. Una limitazione di non poco conto questa, anche se il contribuente laddove riuscisse a far rientrare i lavori sulla facciata tra quelli che danno diritto all’ecobonus conserverebbe anche la possibilità della cessione del credito dovendo, però, in tal caso accontentarsi di uno sgravio fiscale minore rispetto al bonus facciate.

Per quali interventi si può richiedere il bonus facciata?

Si ricorda che è stata la citata manovra di bilancio ad introdurre una nuova detrazione fiscale pari al 90% (fruibile in 10 quote annuali di pari importo) delle spese sostenute, dal 2020, per interventi che interessano la facciata di edifici esistenti ubicati in zone territoriali omogenee di tipo A o B del (indicate nel decreto del ministro dei Lavori pubblici n. 1444 del 1968) o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali. Gli interventi che danno diritto alla detrazione sono dettagliatamente indicati nella menzionata circolare così come ne è specificato l’ambito soggettivo dello sgravio fiscale. In sintesi il beneficio spetta per lavori di sola pulitura o tinteggiatura esterna sulle strutture opache della facciata; per opere su balconi, ornamenti o fregi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura; per interventi sulle strutture opache della facciata influenti dal punto di vista termico o che interessino oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio.

Con riferimento a questi ultimi tipi di lavoro, ai fini del bonus, è necessario che siano rispettati i requisiti minimi previsti dal decreto del MISE del 26 giugno 2015 ed i valori limite di trasmittanza termica stabiliti dal decreto dello stesso MISE dell’11 marzo 2008 (tabella 2 dell’allegato B), aggiornato dal decreto ministeriale del 26 gennaio 2010. In merito è stato altresì specificato che per godere dell’agevolazione è comunque necessario che i valori delle trasmittanze termiche delle strutture opache verticali da rispettare siano quelli inferiori tra i valori indicati nell’Allegato B alla Tabella 2 del citato decreto 11 marzo 2008 e quelli riportati nell’appendice B all’allegato 1 del decreto 26 giugno 2015.

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