Bonus facciata 2020: solo su alcune parti dell’edificio e nelle zone A e B delle città. Quali sono

In quali zone della città e per quali componenti dell'edificio sarà possibile chiedere il bonus facciata? Ecco le ultime novità nell'emendamento in discussione.

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In quali zone della città e per quali componenti dell'edificio sarà possibile chiedere il bonus facciata? Ecco le ultime novità nell'emendamento in discussione.

Tra le novità in fase di discussione per l’approvazione della Legge di Bilancio figura il bonus facciata. L’emendamento numero 25.2000 da un lato estende a professionisti, imprese e autonomi (sebbene con un’aliquota ridotta al 50%) la detrazione per i lavori sulla facciata, dall’altro però prevede nuovi limiti relativamente alle parti dell’edificio, al tetto di spesa e all’ubicazione dell’immobile. Quindi non solo condomini ma anche alberghi e immobili produttivi. Sarebbe, a ben vedere, una sorta di compromesso tra la formulazione originaria, che tagliava fuori del tutto professionisti ed imprese dal bonus facciata, e le proposte del centrodestra, che sarebbero però state davvero difficili da coprire economicamente, di estendere la detrazione al 90% a tutti gli edifici produttivi e commerciali.

Sarebbero, però, dettaglio che non deve passare inosservato, ammessi all’agevolazione solamente gli edifici situati nelle zone A e B. Che cosa potrebbe cambiare.

Bonus facciata 2020: senza tetto di spesa ma solo per il centro?

L’emendamento riconoscerebbe la detrazione per le spese sostenute nel 2020, per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna ma solo per edifici esistenti che si trovano in zona A (centri storici) e B (totalmente o parzialmente edificate). Tra gli interventi agevolabili, si legge, sono ammessi anche quelli di sola pulitura o tinteggiatura della parete. Nel caso di interventi che rilevano dal punto di vista termico o riguardano almeno il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda dell’edificio, sarà necessario il soddisfacimento  dei requisiti di cui al DM 26 giugno 2015 e, per quanto riguarda la trasmittanza termica, dei parametri previsti nella tabella 2 del DM 26 gennaio 2010.

L’emendamento, diversamente da quanto prevedevano i 5 Stelle, eliminerebbe anche il tetto di spesa alla nuova detrazione.


Inoltre chiarisce anche che saranno ammessi al bonus facciate solo gli interventi inerenti alle strutture opache della facciata, dunque balconi o anche ornamenti e fregi ma non vetrate.

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