Bonus edilizi, già scoperte frodi per 800 milioni di euro

L’Agenzia delle entrate è riuscita a scovare ben 800 milioni di crediti inesistenti inerenti i bonus edilizi. Servono controlli preventivi.

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Dopo un anno dall’apertura della piattaforma relativa alla cessione dei vari bonus edilizi, il direttore dell’Agenzia delle Entrate, intervistato da “ilSole24Ore.it”, fa il punto della situazione sull’andamento dei relativi incentivi, ma, soprattutto, sull’uso fraudolento che, purtroppo, se n’è anche fatto. Ad oggi, spiega Ruffini, sono emersi ben 800 milioni di crediti inesistenti, ma c’è dell’altro. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Bonus edilizi, ben 800 milioni di crediti inesistenti

Come già detto in apertura, l’Agenzia delle entrate è riuscita a scovare ben 800 milioni di crediti inesistenti.
Al Sole24Ore, il direttore della stessa Agenzia, Ernesto Maria Ruffini, ha spiegato che purtroppo, questo scenario si temeva fin dall’inizio. “Quando lo Stato stanzia risorse ingenti, c’è sempre chi cerca di approfittarne”. Il problema, ad ogni modo, riguarda soprattutto il meccanismo della cessione e dello sconto in fattura. Due strumenti, quest’ultimi, pensati dal legislatore per consentire anche ai soggetti che non hanno possibilità finanziarie di poter usufruire dei bonus edilizi.
Ad oggi, l’Agenzia ha scovato diverse cessioni di crediti inesistenti, in alcuni casi riferiti a interventi edilizi non effettuati o, addirittura, “riferiti a lavori fittiziamente realizzati in favore di persone inconsapevoli”. Questi crediti, spiega Ruffini, possono poi essere monetizzati cedendoli a intermediari finanziari.

Cosa si può fare per impedire tali frodi?

Ruffini non ha voluto esprimersi circa le possibili soluzioni che l’esecutivo potrebbe apportare per scongiurare tali frodi, soprattutto riguardanti l’eliminazione della cessione del credito o dello sconto in fattura, asserendo che si tratta di una decisione meramente politica, che non spetta all’Agenzia delle entrate.
Ad ogni modo, ha anche detto il Governo è al lavoro per istituire un meccanismo di controlli preventivi.

“Rincorrere il denaro in un secondo momento diventa difficile”.

 

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