Bonus e incentivi auto con o senza rottamazione possono cambiare con tutti questi correttivi

Per i bonus e incentivi auto con o senza rottamazione, massima attenzione. Perché questi possono, o precisamente potrebbero cambiare con tutti questi correttivi. Vediamo quali nel dettaglio. Punto per punto.

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Bonus e incentivi auto con o senza rottamazione possono cambiare con tutti questi correttivi

Per i bonus e per gli incentivi auto con o senza la rottamazione, massima attenzione. Perché questi possono, o precisamente potrebbero cambiare. Con tutti questi correttivi. Nella fattispecie, si tratta di potenziali modifiche che puntano ad essere migliorative. Rispetto all’apposito provvedimento che, il 16 maggio scorso, è stato già pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Nel dettaglio, per i bonus e per gli incentivi auto con o senza la rottamazione l’apertura a possibili modifiche è arrivata dal ministro dello Sviluppo Economico. E questo anche in scia alle osservazioni ed alle proposte migliorative, per la nuova campagna di contributi statali, formulate da alcune associazioni. Quelle della filiera dell’automotive.

Bonus e incentivi auto con o senza rottamazione possono cambiare. Con tutti questi correttivi

In particolare, per i bonus e per gli incentivi auto con o senza rottamazione potrebbe arrivare l’inclusione delle persone giuridiche. Visto che al momento le aziende sono tagliate fuori dall’accesso ai contributi statali. Che per ogni acquisto possono arrivare, con la rottamazione, fino a ben 5.000 euro.

Una decisione contestata da Anfia. E pure da Unrae e Federauto. In accordo con quanto è stato riportato da IlSole24Ore.com. E questo perché, per i bonus e incentivi auto, le associazioni di categoria hanno ricordato come siano proprio le aziende i maggiori acquirenti di vetture nel nostro Paese.

Possibile pure un allargamento dei tempi da rispettare. Tra l’ordine e la consegna

Inoltre, per i bonus e per gli incentivi auto con o senza rottamazione, il Governo italiano potrebbe aprire pure ad altre modifiche. Precisamente, sui tempi massimi richiesti tra l’ordine e la consegna. Un termine da rispettare che è attualmente pari a 180 giorni.

E che allo stesso modo potrebbe essere passibile di modifiche anche considerando il fatto che i produttori di auto continuano ad aver difficoltà a reperire la componentistica. A partire da quella legata all’elettronica.

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