Bonus cultura anche per comprare giornali, l’idea di Renzi che piace ai 18 enni

Estendere il bonus cultura anche all’acquisto di abbonamenti a quotidiani e periodici. L’idea di Matteo Renzi per sostenere l’editoria e informare i millenials.

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Estendere il bonus cultura anche all’acquisto di abbonamenti a quotidiani e periodici. L’idea di Matteo Renzi per sostenere l’editoria e informare i millenials.

I bonus piacciono ai cittadini. Ma anche alle aziende che grazie agli incentivi statali sono in grado di superare le difficoltà economiche del momento. In questo senso, il governo ha intenzione di proporre un incentivo per incentivare i giovani a comprare i giornali utilizzando i soldi del bonus cultura attraverso la 18app.

La proposta arriva da Matteo Renzi che ha avanzato l’idea di prolungare la durata del bonus riservato ai 18 enni estendendo l’utilizzo del bonus a loro riservato anche per acquistare giornali cartacei o digitali in abbonamento. Allo scopo la dotazione del fondo dovrebbe essere incrementata di 80 milioni per consentire a tutti di poter beneficiare del contributo.

Bonus giornali, come funziona

 Il bonus cultura del valore di 500 euro è un’erogazione di denaro sotto forma di buono destinata esclusivamente a giovani italiani e stranieri residenti in Italia che compiono 18 anni. Il bonus cultura per 18 enni serve per acquistare oggetti e attività culturali, come libri, biglietti per concerti, mostre, fiere, musei, spettacoli teatrali, cinema, concerti. Renzi vorrebbe estendere questa iniziativa anche per l’acquisto di abbonamenti a quotidiani incrementando la dotazione, anche perché dal prossimo anno il bonus cultura scenderà a 300 euro. “I bonus ormai piacciono a tutti. Siamo nell’era della riscoperta dei bonus. Oggi o domani il Consiglio dei ministri si accingerà a licenziare il decreto che dovrà allargare gli 80 euro“. Lo ha detto Renzi, in occasione della presentazione della proposta sull’allargamento di 18app al Senato. “Tutti con il tempo migliorano e ora tutti sono d’accordo sul fatto che i bonus sono stati utili a rilanciare l’economia del paese“, ha aggiunto.

Il plauso degli editori

L’iniziativa ha riscontrato il favore degli editori e in particolare di Monti Riffeser (Monrif Group) il quale ha dichiarato di condividere “i contenuti della petizione affinché si integrino le risorse destinate al bonus cultura dei diciottenni così da assicurare lo stesso valore degli anni scorsi e si utilizzi l’App18 anche per l’acquisto dei servizi informativi digitali offerti dai quotidiani”.

In un periodo in cui l’editoria tradizionale sta attraversando una crisi profonda per via della transizione al digitale, l’iniziativa di estendere in bonus cultura anche all’acquisto di giornali e quotidiani non può che essere utile al sostegno di un settore che risulta primario nella diffusione delle notizie e quindi a supporto dell’accrescimento culturale dei più giovani, orientati oggi più che mai verso canali d’informazione nuovi e spesso poco attendibili.

Che cos’è 18app e come funziona

Per ottenere il Bonus Cultura 2020 è necessario andare sul sito web 18app e, registrarsi tramite la propria identità digitale (SPID) entro il 30 giugno 2020. Una volta erogato, il Bonus da 500 euro sarà quindi spendibile presso gli esercenti registrati che hanno aderito all’iniziativa tramite registrazione allo stesso portale web, entro il 31 dicembre 2020. La richiesta non è vincolata a nessun requisito di natura reddituale o patrimoniale, tipo Isee. 18app è un’applicazione web che permette a chi compie 18 anni nel 2020 di ottenere il Bonus Cultura da spendere in buoni per cinema, musica e concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, teatro e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera. L’avente diritto può creare attraverso 18app il bonus corrispondente al bene o servizio che intende acquistare presso gli esercenti convenzionati. L’elenco completo degli eventi e dei luoghi dove poter spendere il credito è disponibile nell’area riservata dell’apposito sito istituzionale www.18app.italia.it. Il bonus è dunque spendibile solo “presso gli esercenti fisici e online aderenti all’iniziativa”, ciò implica che non è detto che sia spendibile in qualunque luogo o negozio adibito alla vendita di prodotti/eventi culturali.

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