Bonus cultura: i nati nel 2003 perdono duecento euro

Scende da 500 a 300 euro il bonus cultura per chi fa 18 anni

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Confermata la riduzione del bonus cultura 18enni da 500 a 300 euro. Che cosa sapere sulla registrazione a 18App per ottenere il bonus e come spenderlo. Tutte le novità e gli aggiornamenti ufficiali.

Come è cambiato il bonus 18enni

Istituito dal governo Renzi, il bonus cultura doveva in prima battuta durare solo per il 2016. Le successive manovre finanziarie lo hanno confermato di anno in anno assicurando 500 euro a chi compie 18 anni.

L’idea di base è quella di garantire ai più giovani l’accesso ad eventi culturali e servizi spesso preclusi per via dei costi: cinema, teatri, mostre etc. Ma il bonus 500 euro si può spendere anche online per i beni e i servizi ammessi.

La scadenza della domanda è fissata al 31 dicembre di ogni anno, relativamente all’annualità in cui si diventa maggiorenni. l’Importo del bonus può essere speso entro il 28 febbraio dell’anno successivo (quindi a 19 anni di fatto).

Ricordiamo che:

  • le somme percepite non costituiscono reddito e non vanno inserite nell’ISEE;
  • per accedere serve la registrazione a 18App tramite SPID.

Da quando vale il taglio del bonus 18enni

A determinare il taglio del bonus cultura è stata la Legge di Bilancio 2020. Se si va sul sito ufficiale si legge ancora che l’importo è di 500 euro. Ma questo perché

“Per i nati nel 2002, la procedura di avvio è in corso di definizione”.

Dunque gli ultimi ad incassare 500 euro sono i nati nel 2001. Poi si passa a 300 euro mentre le regole per la registrazione, l’incasso e la spesa dovrebbero restare invariate. A chi ha fatto 18 anni quest’anno consigliamo di provvedere, se non lo ha già fatto, a richiedere lo SPID.

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