Bonus Covid Inps professionisti anche senza cassa e imprese, siamo al capolinea?

Bonus Covid Inps professionisti anche senza cassa e imprese, siamo al capolinea? Ecco perché e come sugli aiuti economici il Governo italiano potrebbe decisamente cambiare rotta.

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Bonus Covid Inps professionisti anche senza cassa e imprese, siamo al capolinea?

Per i bonus Covid Inps professionisti anche senza cassa e imprese, siamo al capolinea? La domanda è d’obbligo in quanto, con le riaperture, il Governo italiano tenderà a mettere a punto solo interventi mirati. Quelli a sostegno solo di alcuni settori dell’economia.

Mentre per tutti gli altri il rilancio passerà attraverso la piena ripresa delle attività produttive. Inoltre, l’impressione è che, durante la fase più acuta della pandemia, gli aiuti economici, attraverso i bonus Covid, siano arrivati pure a lavoratori non proprio bisognosi.

Bonus Covid Inps professionisti anche senza cassa e imprese, siamo al capolinea?

La conferma arriva in merito dall’Inps nel fornire, tra gli altri, i dati sul bonus da 600 euro per marzo ed aprile 2020. Un bonus che poi, per maggio 2020, è stato innalzato a 1.000 euro. Nel passaggio da marzo-aprile a maggio, con l’introduzione del criterio di calo del fatturato, al fine di continuare a percepire l’indennità, i beneficiari effettivi sono infatti crollati del 35%. Non a caso l’Inps ha rilevato come molti professionisti senza cassa e senza ordine nel 2020 abbiano avuto a livello reddituale una situazione addirittura migliore. Rispetto a quella pre-Covid nel 2019.

I rischi degli incentivi a pioggia e i furbetti pronti a cogliere la palla al balzo

In altre parole, nel periodo più acuto della pandemia, l’erogazione di bonus a pioggia, fissando requisiti a maglie troppo larghe, ha portato a conti qualche furbetto ad approfittarne. A cogliere la palla al balzo. Non a caso il presidente dell’Inps Pasquale Tridico, nel presentare il XX Rapporto annuale, ha posto l’accento sul fatto che, per individuare i beneficiari delle indennità Covid, l’intervento pubblico sarebbe dovuto essere più selettivo.

Complessivamente, nel 2020 l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale ha erogato una valanga di indennità Covid-19. Per un controvalore pari a ben 44,5 miliardi di euro. Ma secondo le stime dell’Inps, nonostante gli aiuti, e nonostante il miglioramento del quadro epidemiologico, in Italia un quarto delle imprese resterà vittima della pandemia. Ma nello stesso tempo il divieto a licenziare in Italia è stato decisivo. Ha infatti salvato ben 330 mila posti di lavoro.

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