Bonus contributi 2021, arrivano i soldi per assumere gli invalidi

Rifinanziato il fondo che riconosce il bonus contributi a chi assume lavoratori invalidi. All’Inps 77 milioni di euro da spalmare su diverse categorie.

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Rifinanziato il fondo che riconosce il bonus contributi a chi assume lavoratori invalidi. All’Inps 77 milioni di euro da spalmare su diverse categorie.

Via libera al bonus contributi per l’assunzione di lavoratori invalidi. E’ stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 4 settembre 2021 il decreto del Ministero del Lavoro che prevede il trasferimento di oltre 77 milioni di euro al Inps.

Soldi che sono destinati ai datori di lavoro che assumono a tempo determinato o indeterminato lavoratori invalidi e che servono ad abbattere la contribuzione previdenziale. Il bonus, introdotto dalla legge n. 151 del 2015 (Job Act) prevede il riconoscimento un incentivo economico fino al 70% della retribuzione a valere sul carico contributivo.

Il bonus contributi per assunzione invalidi

Più nel dettaglio, la circolare Inps n. 99 del 13 giugno 2016, specifica che per i datori di lavoro privati è previsto un incentivo economico sulla retribuzione mensile. Tale bonus spetta al lavoratore sulla base dell’imponibile previdenziale e varia in base al grado di invalidità riconosciuto dalla commissione medica Inps al lavoratore stesso.

Il datore che assume un lavoratore appartenente alle categorie protette (legge n. 68/1999) potrà beneficiare del bonus economico in fase di elaborazione della busta paga. L’Inps riconoscerà il relativo rimborso spettante per un determinato numero di mesi.

Requisiti e percentuale di invalidità

Gli invalidi con una percentuale di riduzione superiore al 79% o con una invalidità riconducibile tra la prima e la terza categoria individuate nella tabella allegata al D.P.R. n. 915/1978, sono portatori di un beneficio, per un massimo di 36 mesi, pari al 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali.

Stessa percentuale di beneficio per quei datori di lavoro che assumono (anche a tempo determinato, ma per un periodo non inferiore ai dodici mesi) disabili psichici od intellettivi con riduzione del capacità lavorativa superiore al 45%.

Il bonus contributi è riconosciuto per un massimo di 5 anni se l’assunzione avviene a tempo indeterminato.

Il bonus contributi scende invece al 35% (sempre per 36 mesi) della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, se gli invalidi hanno un handicap compreso tra il 67% ed il 79% o una minorazione ex D.P.R. n. 915/1978 tra la quarta e la sesta categoria.

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