Bonus Cinema: le domande ammesse in sei decreti

La direzione generale Cinema e Audiovisivo del Mic ha pubblicato gli esiti dei controlli effettuati in merito al bonus cinema.

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Bonus cinema

Lo scorso 29 settembre, la direzione generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, attraverso 6 distinti decreti direttoriali, ha reso noti gli esiti dei controlli effettuati in merito all’ammissibilità delle richieste dei bonus cinema. Si tratta di sei distinti crediti d’imposta previsti dalla legge n. 220/2016. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Bonus cinema, cos’è e a chi spetta

Il bonus cinema, previsto dall’articolo 18 della legge 220/2016 e del relativo Capo IV del decreto ministeriale 15 marzo 2018 “altri tax credit”, consiste, in breve, in un credito di imposta per la realizzazione, ripristino e aumento schermi, nonché per l’adeguamento strutturale e il rinnovo degli impianti di sale cinematografiche alle imprese di esercizio cinematografico italiane; oltre che la produzione cinematografica, tv/web (incluse le istanze per lo sviluppo), di opere di ricerca e formazione di videoclip anche straniere, e la distribuzione nazionale e internazionale.

I 6 decreti della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Mic

Con due distinti comunicati stampa del 29 settembre, la direzione generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura ha reso nota la pubblicazione dei 6 decreti direttoriali inerenti al riconoscimento dei cosiddetti bonus cinema:

Tali pubblicazioni, si legge nei due comunicati stampa, “costituiscono comunicazione di riconoscimento del credito d’imposta, pertanto la Direzione Generale Cinema e Audiovisivo non procederà all’invio a mezzo PEC delle singole comunicazioni di riconoscimento”.

 

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