Bonus cassa, fino a 250 euro per lo scontrino elettronico: a chi spetta?

Scontrini elettronici: bonus cassa per chi cambia il registratore. Fino a 250 euro: ecco come richiederlo.

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Scontrini elettronici: bonus cassa per chi cambia il registratore. Fino a 250 euro: ecco come richiederlo.

Che cosa prevede il bonus cassa in relazione all’obbligo di scontrino elettronico? Agevolato l’acquisto o l’adeguamento, fino a 250 euro, per nuovi registratori di cassa obbligatori dal 2020.

Scontrino elettronico: quali novità

Tutte le attività commerciali (compresi i forfetari) entro l’1 gennaio 2020, dovranno predisporre ed inviare tutti i dati inerenti le transazioni eseguite attraverso un collegamento telematico e diretto con l’Agenzia Delle Entrate.

Essa potrà così cogliere, immediatamente, il giro di affari degli stessi esercenti.
Quello che verrà rilasciato non sarà più un classico scontrino con valenza fiscale, ma un semplice documento, rilevante ai soli fini civilistici. Esso, infatti, sarà comunque indispensabile per altro: prova di pagamento, garanzia del prodotto acquistato, cambio merce ecc.

Registratore di cassa per scontrini elettronici: che cosa cambia per esercenti?

Gli esercenti devono munirsi di un registratore telematico che andrà a sostituire il vecchio registratore di cassa, con un qr code dell’Agenzia Delle Entrate che permetterà di verificare, attraverso un semplice smartphone, chi è effettivamente abilitato al nuovo regolamento.
Ovviamente, per i commercianti obbligati all’acquisto di un nuovo registratore di cassa o, in alternativa, ad adeguare il vecchi modelli, ciò rappresenta un nuovo costo da sostenere.

Con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, emanato il 28 febbraio 2019 (Prot. n. 49842/2019), vengono rilasciate le norme relative all’ottenimento di un credito d’imposta al fine di agevolare gli esercenti al nuovo obbligo.

Bonus registratore di cassa: a chi spetta

Viene comunicato dall’Agenzia Delle Entrate quanto segue:

Per ogni misuratore fiscale lo Stato offre un contributo pari al 50% della spesa sostenuta, fino a un massimo di:

  • 250 euro in caso di acquisto;
  • 50 euro in caso di adeguamento del vecchio modello.

Il contributo è valido per le spese sostenute tra il primo gennaio 2019 e il 31 dicembre 2020.

Il bonus viene concesso all’esercente tramite un credito d’imposta, utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24, a partire dalla prima liquidazione periodica dell’Iva successiva al mese in cui è stata registrata la fattura relativa all’acquisto o all’adattamento del misuratore fiscale.


Attenzione, vi è un unico obbligo per i commercianti; Essi sono tenuti ad effettuare il pagamento, per il costo sostenuto, esclusivamente con modalità tracciabili.
Il credito deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi dell’anno d’imposta in cui è stata sostenuta la spesa e nella dichiarazione degli anni d’imposta successivi, fino a quando se ne conclude l’utilizzo.

Il codice tributo da utilizzare è il 6899: credito d’imposta per l’acquisto o l’adattamento degli strumenti mediante i quali sono effettuate la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri.

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