Bonus Cashback, perché è stato cancellato? Ecco il retroscena

L’intero programma del Bonus Cashback si fermerà definitivamente già dal 30 giugno. Per quale motivo il premier Mario Draghi ha preso questa decisione?

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critiche al cashback

Era stato ampiamente preannunciato, ma adesso è arrivata la conferma: il Bonus cashback chiude definitivamente i battenti. Lo ha deciso la Cabina di Regia che si è tenuta in questi giorni a Palazzo Chigi. A partire dal prossimo periodo (semestre), dunque, non esisterà più.

I bonifici delle somme accumulare con il bonus cashback durante il primo semestre saranno comunque effettuati. Ma per quale motivo il premier Mario Draghi ha preso questa drastica decisione?  Vediamo meglio cosa è successo.

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L’intero programma del bonus cashback, dunque, si fermerà definitivamente già dal 30 giugno.

Il pagamento delle somme accumulate durante il primo semestre, come già detto in apertura, non subirà alcuna sospensione. I bonifici, come inizialmente previsto, dovrebbero partire già dal mese di luglio e comunque entro 60 giorni dalla chiusura del primo periodo (30 giugno).

A questo punto, in molti si stanno chiedendo: per quale motivo la Cabina di Regia che si è tenuta in questi giorni a Palazzo Chigi ha deciso di sospendere definitivamente il bonus cashback?

Il cashback, spiegano fonti di Palazzo Chigi, “ha un carattere regressivo ed è destinato ad indirizzare le risorse verso le categorie e le aree del Paese in condizioni economiche migliori”.

Secondo i primi dati raccolti sul bonus cashback, infatti, i maggiori utilizzatori sono stati gli abitanti del nord Italia, o comunque soggetti residenti in grandi città e con un reddito medio-alto.

La misura, dunque, rischia di accentuare le disuguaglianze favorendo le famiglie più ricche.

 

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