Bonus casalinghe: ecco quando poterlo richiedere anche se si fa la spesa in contanti

L'assicurazione contro gli infortuni domestici può essere scaricata dalla tasse in dichiarazione dei redditi

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L'assicurazione contro gli infortuni domestici può essere scaricata dalla tasse in dichiarazione dei redditi

La Legge di bilancio 2021 ha introdotto l’obbligo di pagamento tracciabile per gli oneri detraibili da indicare in dichiarazione dei redditi. E’ lecito chiedersi se tale obbligo si estende anche agli oneri deducibili quale può essere la polizza assicurativa contro gli infortuni domestici che da diritto al c.d bonus casalinghe.

L’assicurazione contro gli infortuni domestici per le casalinghe

La polizza assicurativa contro gli infortuni domestici riconosce la tutela assicurativa a tutti coloro che svolgono, a titolo gratuito e senza vincolo di subordinazione, un’attività rivolta alla cura dei componenti della famiglia e dell’ambiente in cui dimorano, in modo abituale ed esclusivo (Fonte INAIL).

E’ obbligato ad assicurarsi contro gli infortuni in ambito domestico colui che:

  • ha un’età compresa tra i 18 e a decorrere dal 1° gennaio 2019 i 67 anni compiuti;
  • svolge il lavoro per la cura dei componenti della famiglia e della casa;
  • non è legato da vincoli di subordinazione;
  • presta lavoro domestico in modo abituale ed esclusivo.

L’ambito domestico coincide con l’abitazione e le relative pertinenze (soffitte, cantine, giardini, balconi) dove risiede il nucleo familiare dell’assicurato. Se l’immobile fa parte di un condominio, si considerano come ambito domestico anche le parti comuni (androne, scale, terrazzi, ecc.).

Il premio assicurativo deve essere corrisposto entro il 31 gennaio di ogni anno per avere la copertura assicurativa con decorrenza dal 1° gennaio dello stesso anno.

La deduzione dell’assicurazione casalinghe: il bonus in dichiarazione dei redditi

I contributi versati per la cosiddetta “assicurazione casalinghe”, ossia  l’assicurazione obbligatoria Inail riservata alle persone del nucleo familiare per la tutela contro gli infortuni domestici, sono deducibili dal reddito. Per questo si parla di bonus casalinghe.

Infatti, sono deducibili i contributi previdenziali e assistenziali deducibili versati in ottemperanza a disposizioni di legge. Sono deducibili anche i contributi volontari versati alla gestione della forma pensionistica obbligatoria d’appartenenza.

Tali oneri sono deducibili anche se sostenuti per i familiari fiscalmente a carico. Rientra tra gli oneri deducibili anche la c.d. assicurazione casalinghe.

Bonus casalinghe: c’è obbligo di pagamento tracciabile

E’ lecito chiedersi se per beneficiare del bonus casalinghe sia necessario pagare l’assicurazione con strumenti di pagamento tracciabili.

Ebbene, l’obbligo di pagamento tracciabile,  comma 679, della legge di bilancio 2020, che prevede il pagamento mediante sistemi tracciabili degli oneri per i quali è prevista la detrazione dall’Irpef del 19% non riguarda il bonus casalinghe.

Pertanto, il bonus casalinghe, con spesa dimostrabile tramite ricevuta di versamento, può essere indicato nel  730 anche se il pagamento dell’assicurazione è avvenuto in contanti.

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