Bonus casa: quali detrazione valgono anche sulla seconda abitazione

Bonus prima casa: quali detrazioni valgono e si possono chiedere anche se è seconda casa e non abitazione principale.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Bonus prima casa: quali detrazioni valgono e si possono chiedere anche se è seconda casa e non abitazione principale.

I bonus prima casa, come suggerisce il nome, valgono per l’abitazione principale: quando tali benefici possono essere passati ad un altro immobile se ci si trasferisce in una seconda casa? Facciamo chiarezza con la panoramica che segue andando a vedere la regola generale prima e le eccezioni previste dalla giurisprudenza poi.

Acquisto prima casa e agevolazioni: si possono trasferire ad un secondo immobile?

L’acquisto della prima casa prevede delle agevolazioni fiscali importanti (IVA al 4%, imposta sostitutiva al 2% per acquisti tra privati etc). La regola base è che l’immobile deve restare prima casa per almeno 5 anni dal contratto di compravendita: in caso contrario le suddette agevolazioni fiscali vengono revocate e, di conseguenza, il contribuente sarà tenuto a rimborsare le relative tasse sulla casa non pagate in virtù dei bonus riconosciuti e non spettanti. Dopo 5 anni si può vendere o donare senza problemi la prima casa ma, salvo alcune eccezioni, il nuovo immobile non potrà rientrare nei benefici prima casa di nuovo. A tal proposito si veda la sentenza numero 2565/2018. Riassumendo le disposizioni in via eccezionale si può ottenere nuovamente il beneficio prima casa se la precedente diventa inidonea alla funzione abitativa. Il caso più semplice è un evento sismico che rende inagibile l’immobile ma in realtà la normativa non è tassativa e, volendo dare un’interpretazione più ampia, anche un bilocale potrebbe diventare inidoneo a prima casa di una coppia che nel frattempo ha tre figli. In questi casi si può usufruire dei benefici prima casa anche se la seconda è ubicata nello stesso Comune.

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Cambiare destinazione d’uso immobiliare per godere dei benefici prima casa

C’è una seconda possibilità per chi vuole acquistare un secondo immobile e adibirlo a prima casa: cambiare destinazione d’uso al primo. Attenzione però che in questo caso alcuni costi, come le utenze, aumentano perché non sono più considerate domestiche. E’ una soluzione che interessa chi ad esempio lavora da casa e quindi potrebbe trasformare in ufficio la prima casa.

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Argomenti: Bonus e detrazioni, Bonus casa