Bonus casa: cedibile alle banche per avere credito e prestiti?

E se il bonus casa fosse cedibile alle banche come credito di imposta per finanziamenti e prestiti garantiti? Ecco la proposta della CNA

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E se il bonus casa fosse cedibile alle banche come credito di imposta per finanziamenti e prestiti garantiti? Ecco la proposta della CNA

Una novità importante sul bonus casa potrebbe arrivare per tutti coloro che hanno bisogno di credito per finanziare lavori di ristrutturazione o di riqualificazione energetica. La proposta del Centro Studi della CNA – Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa, è quella di permettere la cessione del bonus casa alle banche per trasformarlo in credito di imposta utile all’ottenimento di prestiti per ristrutturazione edilizia o riqualificazione energetica.

Secondo la CNA la proposta potrebbe servire a dare una spinta agli investimenti. Bonus casa 2016: tutte le novità da conoscere

Prestiti e credito di imposta: come usare il bonus casa

Come si potrebbe in concreto usare la detrazione (del 50 o del 65%) per accedere più facilmente al credito? Secondo il piano della CNA, il soggetto interessato alla ristrutturazione di casa dovrebbe cedere alla banca un credito e garantito dallo Stato per dieci anni ottenendo così in cambio una somma di denaro immediata, volta a finanziare proprio l’investimento sul suo immobile.   Bonus casa: le rate sono trasferibili? Spesso infatti a frenare famiglie o PMI di fronte alla necessità di ristrutturazione edilizia, è proprio la mancanza di liquidità per l’investimento. E in questo il bonus casa, così come riconosciuto oggi, ovvero rimborsabile in rate spalmate in dieci anni, non è di aiuto. Poter cedere il bonus casa alle banche equivarrebbe a poter contare su un investimento immediato.

Bonus casa e cessione alle banche: quanto si spende per una ristrutturazione

Partendo da un tasso medio sui mutui del 3,06%, il beneficio stimato dalla CNA sul costo della ristrutturazione sarebbe di circa 57 euro ogni 100 euro di spesa. Il Centro Studi ha calcolato una spesa media per una ristrutturazione pari a 40 mila euro. La banca potrebbe riconoscerne 17 mila euro immediatamente.

Cessione bonus casa: la soluzione per gli incapienti?

Questa possibilità potrebbe servire anche a risolvere la questione degli incapienti, ossia dei soggetti a basso reddito che o non hanno imposte da pagare o che hanno imposte inferiori alla rata annuale di detrazione. Questi ultimi sono esclusi dalla possibilità di sfruttare l’agevolazione fiscale.

In questa prospettiva si collocano anche gli interventi del Cnappc e di Legambiente volti ad introdurre emendamenti al testo di Legge di Stabilità 2016 per includere incapienti ed edifici condominiali.

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