Bonus Bollette da 600 euro, ecco come funziona

Il bonus bollette 600 euro consiste in una somma di denaro che il datore di lavoro può erogare al dipendente per il pagamento delle proprie utenze.

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Oltre al bonus 200 euro e 150 euro, l’attuale esecutivo guidato da Mario Draghi ha previsto un altro importante contributo antinflazione. Stiamo parlando del cosiddetto bonus bollette da 600 euro a favore dei lavoratori. Una misura che, sostanzialmente, consente ai datori di lavoro di pagare ai propri dipendenti delle somme di denaro aggiuntive completamente esentasse, ma solo per le bollette eclettiche, idriche e del gas. Proprio per questo, non sarebbe corretto parlare di un vero e proprio bonus. Innanzitutto, non si tratta di un contributo erogato dallo stato, come è avvenuto per il bonus 200 euro o il più recente bonus 150 euro (che deve essere ancora erogato), ma di una somma che potrà essere pagata dal datore di lavoro soltanto a sua discrezione. In altre parole, lo stesso non sarà obbligato a farlo.

Il beneficio in questione può essere considerato come un semplice fringe benefits più generoso. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Bonus bollette da 600 euro in busta paga, cosa prevede il Decreto Aiuti bis?

Come già detto, oltre al bonus 200 euro e al bonus 150 euro, il governo ha previsto un’altra importante misura pensata per aiutare le famiglie e le imprese in difficoltà economica a causa dell’impennata dei prezzi dell’energia e non solo.

Impennata dei prezzi che, come sappiamo, è stata provocata principalmente dall’attuale conflitto in Ucraina.

Il decreto Aiuti Bis, in particolare, ha istituito l’innalzamento del tetto massimo di alcuni fringe benefits: risorse che i datori di lavoro mettono a disposizione dei propri dipendenti per creare welfare aziendale e incentivare la produttività di quest’ultimi.

L’articolo 12 del decreto-legge n. 115 del 9 agosto 2022 (decreto Aiuti bis), ha sostanzialmente previsto quanto segue:

“Limitatamente al periodo d’imposta 2022, in deroga a quanto previsto dall’articolo 51, comma 3, del TUIR, non concorrono a formare il reddito il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti nonché le somme erogate o rimborsate ai medesimi datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale entro il limite complessivo di 600 euro”.

Il bonus bollette 600 euro, dunque, non è nient’altro che una somma di denaro che il datore di lavoro può erogare in busta paga al proprio dipendente per il pagamento delle proprie utenze. Somme che non costituiscono reddito tassabile per il lavoratore entro la soglia dei 600 euro.

Ovviamente, l’erogazione di tale beneficio è esclusivamente a discrezione del datore di lavoro. Ad ogni modo, si tratta sicuramente di una gradita novità che potrebbe far aumentare la busta paga dei lavoratori.

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