Bonus benzina e diesel 2022 raddoppia fino a 60 centesimi al litro per chi fa il pieno in questa regione italiana

Attenzione al bonus benzina e diesel 2022. Perché questo, rispetto allo sconto statale, raddoppia fino a 60 centesimi al litro per chi fa il pieno in questa regione italiana. Ecco quale.

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Bonus benzina e diesel 2022 raddoppia fino a 60 centesimi al litro per chi fa il pieno in questa regione italiana

Attenzione al bonus benzina e diesel 2022. Perché questo, rispetto allo sconto statale, raddoppia fino a ben 60 centesimi al litro per chi fa il pieno in questa regione italiana. Ovverosia, nella regione Friuli Venezia Giulia in accordo con un provvedimento di prossima approvazione, da parte dell’Amministrazione regionale, su proposta formulata dall’assessorato all’Ambiente.

In particolare, il bonus benzina e diesel 2022 in Friuli Venezia Giulia si aggiunge a quello statale e permetterà, per tutto il mese di aprile del 2022, di fare il pieno a prezzi davvero calmierati.

Bonus benzina e diesel 2022 raddoppia fino a 60 centesimi al litro per chi fa il pieno in questa regione italiana

Precisamente, per il bonus benzina e diesel 2022, uno sconto complessivo fino a 50 centesimi di euro al litro per il gasolio. E fino a ben 60 centesimi di euro al litro per il gasolio. Nel ricordare che, IVA inclusa, lo sconto statale sui carburanti, attraverso la riduzione delle accise, è pari a 30,5 centesimi di euro al litro. Così come è riportato in questo articolo.

Il bonus benzina e diesel 2022 in Friuli Venezia Giulia, inoltre, sale ancora per i possessori di auto ibride. In tal caso, infatti, scatta pure un extra sconto di 5 centesimi di euro sul carburante. Il che significa che, in aggiunta a quello statale, lo sconto regionale sulla benzina al litro può arrivare a toccare i 34 centesimi di euro.

Perché il doppio sconto sul carburante nella regione Friuli Venezia-Giulia

Inoltre, c’è anche da precisare che il bonus benzina e diesel 2022 raddoppia fino a 60 centesimi al litro non solo per calmierare ulteriormente i prezzi. Ma anche per rendere nella regione il prezzo del carburante competitivo rispetto a Paesi limitrofi come l’Austria e la Slovenia. In questo modo, infatti, si punta a contrastare il turismo del pieno che danneggia l’economia regionale e nazionale.

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