Bonus bebè, tasse sigarette e condono: ultime emendamenti e novità

Alcuni emendamenti alla Manovra fiscale hanno apportato novità soprattutto per quanto riguarda la proroga bonus bebè 2019, le tasse sulle sigarette e il condono.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Alcuni emendamenti alla Manovra fiscale hanno apportato novità soprattutto per quanto riguarda la proroga bonus bebè 2019, le tasse sulle sigarette e il condono.

Alcuni emendamenti alla Manovra fiscale hanno apportato novità di rilievo soprattutto per quanto riguarda la proroga bonus bebè 2019, la riduzione delle tasse sulle sigarette elettroniche e il condono fiscale sostituito da quella che più propriamente possiamo definire come una sanatoria per vizi formali nelle dichiarazioni dei redditi. Ecco come appare la nuova versione del dl fiscale alla luce degli emendamenti.

Bonus bebè 2019: importo maggiorato per il secondo figlio

Non solo è stata confermata la proroga del bonus bebè 2019 ma è stato previsto un importo aggiuntivo del 20% per il secondo figlio (da 960 euro quindi si passa a 1152 euro l’anno). La durata sarà in ogni caso limitata ad un anno e non più tre.

Leggi anche: Proroga Bonus bebè 2019, tutte le novità sul secondo figlio

Sigarette e gioco d’azzardo: le nuove tasse

Prosegue la linea dura del governo contro fumo e gioco d’azzardo (e dipendenza dai vizi in genere). Per contrastare la dipendenza dal fumo viene ridotta dal 50 al 5% la tassa sulle sigarette elettroniche;

Spunta anche la figura del commissario straordinario, per la gestione del Casinò nel comune Campione d’Italia. La nomina dovrà avvenire entro 30 giorni dalla data di conversione del decreto legge e l’incarico principale sarà quello di ”valutare la sussistenza delle condizioni per l’individuazione di un nuovo soggetto giuridico per la gestione” della casa da gioco.

Dichiarazione Redditi, No al condono: resta la sanatoria solo per errori di forma

Stop al condono per le dichiarazioni dei redditi non corrispondenti. Sarà possibile solo la sanatoria degli errori lievi emersi nelle dichiarazioni dei redditi, dell’Irap e dell’Iva, versando un importo a forfait di 200 euro per ogni anno d’imposta, fino ad un massimo di 5 anni.
Per i debiti con il Fisco sarà possibile aderire alla rottamazione ter fino ad un massimo di 18 rate in 5 anni.

Leggi anche: Sanatoria errori dichiarazioni con rate in 5 anni

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Argomenti: Normativa e Prassi, Manovre Fiscali e Finanziarie