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Bonus bebè, respinta la domanda alla figlia di Riina: il nipote del boss non ha diritto agli 80 euro?

La figlia di Riina e il marito sostengono di essere nullatenenti e chiedono il bonus bebè ma il Comune di Corleone glielo nega. Scoppia il caso

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
La figlia di Riina e il marito sostengono di essere nullatenenti e chiedono il bonus bebè ma il Comune di Corleone glielo nega. Scoppia il caso

Per tre volte ha fatto richiesta per il bonus bebè e se lo è visto respingere ma a fare notizia non è il fatto sé bensì il cognome della neomamma richiedente: Lucia Riina, la figlia più piccola del boss mafioso. La famiglia Riina quindi torna a far parlare di sé, dopo le polemiche sulle richieste di scarcerazione del padre, ora nel mirino finiscono quelle della figlia minore e del marito che si sono dichiarati nullatenenti e quindi asseriscono di avere diritto al bonus bebè (del quale per ben tre volte hanno fatto richiesta al Comune di Corleone).

L’amministrazione Comunale ha basato il rifiuto su vizi di forma: la domanda della madre è stata ritenuta incompleta mentre quella del padre è arrivata oltre il termine. Ma il dubbio che si tratti di giustificazioni per non affrontare la questione, ben più delicata, è legittimo.

La bocciatura della domanda è arrivata anche dall’Inps che ha espresso dubbi sul fatto che la famiglia Riina possa essere nullatenente. Ricordiamo a tal proposito che, nelle ultime intercettazioni risalenti a tre anni fa, Totò Riina si vantava “se recupero pure un terzo di quello che ho sono sempre ricco” e ancora “io ho delle proprietà, queste proprietà metà sono divise ogni mese, ogni mese ci vanno… perché? Perché sanno che è mio nipote… sanno che è mio nipote… queste proprietà sono mie e di mio nipote, metà mia e metà di mio nipote”. Anche se su questi immobili (e sul nipote) è rimasto il giallo.

Il bonus bebè richiesto nelle prime due domande è stato quello di mille euro una tantum previsto dalla Regione Sicilia. Il terzo tentativo ha invece riguardato l’assegno mensile che l’Inps riconosce alle famiglie che non superano 25 mila euro del parametro Isee per i primi tre anni di vita del bambino (per un importo che va da 80 a 160 euro).

Cosa fa la figlia di Totò Riina?

Lucia, la figlia più piccola del boss, è una pittrice. Sul sito internet dal quale vende online i suoi quadri rivendica il diritto ad una vita normale col marito e la figlia. Concetta, la figlia maggiore, vive in Puglia. Dei figli maschi invece Giovanni sta scontando l’ergastolo, Salvo vive a Padova  con obbligo di soggiorno e, da lì, promuove il suo libro “Riina family life”.

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