Bonus bebé e bonus mamma 2022: sono andati persi o si possono ancora chiedere?

L'assegno unico e universale potrebbe aver portato delle novità sulla richiesta del bonus bebè e del bonus mamma

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Non solo mamme: su come possono anticipare la pensione le donne senza figli

Bonus bebè e bonus mamma. L’entrata in vigore dell’assegno unico manda in pensione le due misure erogate dall’Inps?

Ecco la risposta.

Il bonus bebè

L’assegno di natalità (anche detto “Bonus Bebè”) è un assegno mensile destinato alle famiglie per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo. L’assegno è annuale e viene corrisposto ogni mese fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione o affidamento preadottivo.

La deadline per la presentazione della domanda è la fine del mese precedente a quello di compimento del primo anno di vita del bambino o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione o affido preadottivo.

L’importo riconosciuto varia in base all’ISEE. Spetta comunque un importo minimo in assenza di Isee o se l’Isee è superiore ai limiti precisati dalla norma di riferimento.

Il bonus mamma

Il bonus mamma domani è una prestazione economia riconosciuta dall’Inps quale premio per la nascita o l’adozione di un minore, a partire dal 1° gennaio 2017, su domanda della futura madre:

  • al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell’ottavo mese di gravidanza) o
  • alla nascita, adozione o affidamento preadottivo.

Il premio pari a 800 euro, non concorre alla formazione del reddito complessivo. Difatti non si paga l’Irpef sul bonus percepito.

Il bonus mamma domani, è rivolta alle donne in gravidanza o alle madri per uno dei seguenti eventi:

  • compimento del settimo mese di gravidanza;
  • parto, anche se antecedente all’inizio dell’ottavo mese di gravidanza;adozione nazionale o internazionale del minore, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge 4 maggio 1983, n.
    184;
  • affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, c. 6, l. 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34, l. 184/1983.

Il beneficio è concesso in un’unica soluzione per ogni evento (gravidanza, parto, adozione o affidamento) e in relazione a ogni figlio nato, adottato o affidato.

La domanda può essere presentata dopo il compimento del settimo mese di gravidanza (inizio ottavo mese) oppure a nascita avvenuta o a seguito di uno degli altri eventi previsti dalla legge: adozione e affidamento preadottivo.

La domanda può essere presentata all’INPS tramite: servizi telematici accessibili direttamente dalla richiedente, attraverso il servizio dedicato; Contact Center (numero 803 164, gratuito da rete fissa, oppure 06 164 164 da rete mobile); enti di patronato, tramite i servizi telematici offerti dagli stessi.

Bonus bebè e Bonus mamma, con l’assegno unico che succede?

Con l’introduzione dell’assegno unico, D.Lgs 230/2021 vengono abrogati:

  • il Premio alla nascita (Bonus mamma domani),
  • l’Assegno di natalità (Bonus bebè),
  • gli ANF e le detrazioni per i figli a carico al di sotto dei 21 anni.

E’ abrogato anche il Bonus tre figli, mentre rimangono in vigore la maternità comunale di 1.700 euro e il Bonus nido.

Attenzione, in merito al bonus mamma domani, nella circolare n°23 del 9 febbraio, l’Inps ha chiarito che:

  • le domande di premio alla nascita in relazione all’evento “nascita avvenuta” potranno essere acquisite per i nati fino al 28 febbraio 2022;
  • potranno altresì essere acquisite le domande relative all’evento “compimento del 7° mese di gravidanza” a condizione che il settimo mese di gravidanza si sia concluso entro il 31 dicembre 2021 (lo stesso requisito è richiesto anche in caso di interruzione di gravidanza nell’ultimo bimestre).

Allo stesso modo, saranno acquisite le domande in relazione alle adozioni e affidamenti perfezionati entro il 31 dicembre 2021.

Difatti, queste sono le regole di coordinamento con l’entrata in vigore dell’assegno unico.

In merito al bonus bebè, l’introduzione dell’assegno unico comporta che potranno essere acquisite domande di assegno di natalità (bonus bebè), riferite a eventi (nascite/adozioni/affidamenti) avvenuti nell’anno 2021 (articolo 1, comma 362, della legge 30 dicembre 2020, n.

178).

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