Bonus bebè 2019: domande entro il 13 giugno, come fare

Come fare per richiedere il Bonus bebè 2019 all' Inps: requisiti, limiti di reddito, importo, durata e perdita del diritto.

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Come fare per richiedere il Bonus bebè 2019 all' Inps: requisiti, limiti di reddito, importo, durata e perdita del diritto.

Sta per scadere il termine per presentare la domanda di Bonus bebé 2019. Come previsto dalla circolare Inps 85/2019, la richiesta va presentata all’Istituto di Previdenza Nazionale entro il 13 giugno, pena la decadenza del diritto a percepire il bonus per i figli nati o adottati dal 1 gennaio al 15 marzo 2019. Istituito nel 2014, il Bonus bebè è stato confermato anche per gli anni successivi con alcune modifiche e l’introduzione di novità

Chi ha diritto al Bonus bebè

Innanzitutto, per avere diritto al bonus bebè, o assegno di natalità, occorre verificare i limiti reddituali certificati dal Isee.

La legge prevede che il bonus bebè sia erogato nella misura di 80 euro al mese fino al compimento dell’anno del bambino con Isee fino a 25.000 euro, ma l’importo raddoppia se l’Isee è inferiore ai 7.000 euro. Inoltre, se si tratta di un figlio nato dopo il primo, il bonus aumenta del 20%, così come se nascono dei gemelli. Il bonus è escluso per gli affidamenti poiché – come precisa l’Inps – il figlio deve essere naturale o adottato.

Presentazione della domanda

La domanda deve essere presentata all’Inps per via telematica entro il 13 giugno per vedersi riconoscere gli importi spettanti del bonus bebè relativi al primo trimestre dell’anno. Per i neonati, la domanda va presentata comunque entro 90 giorni dalla nascita e il primo assegno erogato dall’Inps comprenderà anche i periodi arretrati. Diversamente, il bonus bebè decorrerà dalla data di presentazione della richiesta. L’Inps pagherà il bonus per 12 mensilità fino al compimento dell’anno del bambino.

Cause di decadenza del bonus bebè

Il pagamento del bonus bebè da parte dell’Inps ai genitori del figlio naturale o adottato decade nei seguenti casi:

  • il figlio compie un anno o si raggiunge un anno dall’ingresso in famiglia per i nati-adottati in affido preadottivo nel 2019;
  • il figlio raggiunge i 18 anni di età;
  • il richiedente perde uno dei requisiti previsti dalla legge (ad esempio in caso di trasferimento della residenza all’estero, perdita del requisito della cittadinanza o del titolo di soggiorno, perdita della convivenzacon il figlio, revoca dell’affidamento, ISEE minorenni superiore a 25.000 euro annui
  • il decesso del figlio;
  • la revoca dell’adozione;
  • la decadenza dall’esercizio della responsabilità genitoriale;
  • l’affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda;
  • l’affidamento del minore a terzi;
  • provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dell’affidamento preadottivo.
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