Bonus bebè 2016, la documentazione da presentare entro fine anno per non perdere gli arretrati

Bonus bebè: entro fine 2016 bisogna essere in regola con la dichiarazione Isee altrimenti si rischia di perderlo

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Bonus bebè: entro fine 2016 bisogna essere in regola con la dichiarazione Isee altrimenti si rischia di perderlo

Abbiamo ribadito più volte di recente che, tra le agevolazioni famiglia confermate per il 2017, c’è anche il bonus bebè, l’incentivo principale alla natività già assegnato a chi è diventata mamma nel 2016 e rientra nei requisiti di reddito. E proprio in relazione a questo ultimo parametro è bene fare una precisazione importante: entro il 31 dicembre 2016, i neo genitori che non hanno ancora presentato la DSU, sono tenuti a farlo per comprovare la situazione reddituale. In caso contrario si rischia di perdere definitivamente il diritto al bonus bebè.

Bonus bebè: Isee va rinnovata per ogni anno del beneficio

Ad allertare gli utenti beneficiari del bonus bebè 2016 è stato l’Inps con messaggio 4255/2016 (pubblicato il 21 ottobre): la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica per il rilascio Isee serve infatti a mettere l’Ente nella condizione di riprendere il pagamento dell’agevolazione sospesa.  

Va ribadito infatti che la DSU va rinnovata ogni anno. Chi non fornirà la suddetta documentazione entro il prossimo 31 dicembre, potrà, qualora mantenga i requisiti di legge, inoltrare una domanda per il 2017 ma avrà perso il diritto al recupero delle mensilità sospese.

La DSU presentata entro fine 2016 ha validità fino al 15 gennaio 2017 e dà diritto all’erogazione per le mensilità dell’anno attualmente in corso. Bisogna poi rinnovare l’ISEE eventualmente per le mensilità del bonus bebè 2017 (il tetto massimo resta sempre 25 mila euro).

Documentazione bonus bebè: il caso dei genitori stranieri

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