Bonus baby sitting da 1.000 euro nelle zone rosse

Con il Decreto Rilancio bis torna il bonus baby sitting fino a 1.000 euro. Possono richiederlo solo i genitori degli alunni che frequentano la seconda o terza media.

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Con il Decreto Rilancio bis torna il bonus baby sitting fino a 1.000 euro. Possono richiederlo solo i genitori degli alunni che frequentano la seconda o terza media.

Torna il bonus baby sitting. Con il decreto Rilancio Bis, il governo ha disposto il pagamento del bonus per coloro che sono costretti a restare a casa ad accudire i figli a causa del lockdown.

Il bonus baby sitting fino a 1.000 euro è riconosciuto solo nelle zone rosse ed è previsto per la sospensione delle attività scolastiche. Ma solo per gli alunni frequentanti la seconda o terza classe delle scuole superiori di primo grado.

Bonus baby sitting, requisiti

Altro aspetto fondamentale per poter fruire del bonus baby sitting è legato alla prestazione lavorativa del genitore. E’ infatti necessario che la prestazione lavorativa non possa essere prestata in modalità smart working e che l’altro genitore non possa restare a casa. Il bonus verrà erogato in alternativa al congedo straordinario indennizzato al 50% della retribuzione mensile dall’Inps per i lavoratori dipendenti.

A differenza di quanto previsto nel dl n. 137/2020, ritorna la regola sperimentata nella prima fase dell’emergenza sanitaria. I genitori lavoratori possono chiedere un congedo straordinario o, in alternativa, il bonus per l’acquisto di servizi di baby sitting per accudire i figli in relazione ai periodi di sospensione delle attività didattiche.

Come richiedere il bonus

Gli interessati possono richiedere il bonus baby sitting direttamente all’Inps. La richiesta deve essere presentata esclusivamente online accedendo alla Home Page del sito, nel quale compare il link dedicato.

Lo spiega bene l’Inps con la circolare numero 1465 del 3 aprile 2020 nella quale si evidenziano le modalità di accesso alla procedura. Un messaggio che fa chiarezza sulla confusione generata da fuorvianti notizie di stampa che hanno comportato anche il temporaneo blocco all’accesso del sito web dell’istituto.

Accesso mediante SPID

Per accedere al modulo di presentazione della richiesta del bonus baby sitting, è necessario munirsi di SPID. Per chi non ne è in possesso, è possibile effettuare la registrazione attraverso Poste Italiane in maniera veloce e gratuita.

In alternativa al portale web dell’Istituto, la stessa domanda di bonus baby-sitting può essere inoltrata tramite il servizio di Contact Center integrato, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori). Infine, si ricorda che la prestazione può essere richiesta anche avvalendosi dei servizi gratuiti degli Enti di Patronato.

La domanda sarà sottoposta a controlli da parte dell’Inps e il richiedente potrà visualizzare lo stato di avanzamento nella sezione “consultazione domande”. In caso di esito positivo dell’istruttoria, il bonus verrà erogato in automatico sul Libretto Famiglia.

Il Libretto di Famiglia

In conformità alle regole dettate per la fruizione dei servizi legati al Libretto Famiglia, si ricorda che le prestazioni vengono remunerate con titoli di valore pari a 10 euro l’ora (o suoi multipli), per cui l’importo richiesto a titolo di bonus deve essere necessariamente pari a 10 euro o multipli di 10 (fino ad un massimo di 1.000 euro).

Potranno essere remunerate tramite Libretto Famiglia le prestazioni lavorative di baby-sitting svolte nelle zone rosse per tutto il periodo di sospensione dei servizi educativi scolastici. Al momento dell’inserimento della prestazione l’utilizzatore dovrà indicare l’intenzione di usufruire del “Bonus Covid 19” per il pagamento della prestazione e, inoltre, verificare che la procedura riporti correttamente i dati della domanda accolta e la tipologia di attività “Acquisto di servizi di baby-sitting”.

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