Bonus baby sitting 2016, al via le domande: requisiti, procedura e novità

Semaforo verde dall'Inps per le domande per il voucher baby sitting 2016: ecco tutto quello che c'è da sapere. Requisiti, durata, importi ed esclusioni dal bonus

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Semaforo verde dall'Inps per le domande per il voucher baby sitting 2016: ecco tutto quello che c'è da sapere. Requisiti, durata, importi ed esclusioni dal bonus

L’Inps ha dato ufficialmente il via alle domande per l’assegnazione del bonus baby sitting e asilo 2016: ecco chi può presentare istanza per i voucher e con quali modalità e chi invece resta ancora esclusa dal beneficio, almeno ad oggi.

Bonus baby sitter 2016: durata, importo e riduzioni

  Ricordiamo prima di tutto che il voucher baby sitter dà diritto a 600 euro mensili da spendere in servizi per l’infanzia pubblici o privati come alternativa al congedo parentale. In caso di contratto part time l’importo viene ridotto in misura proporzionale all’orario di lavoro. Per le iscritte alla gestione separata la durata passa da sei a tre mesi. Leggi anche: cosa fare se la domanda per il voucher baby sitting viene rifiutata

Bonus baby sitter 2016, chi può fare domanda: autonome ancora escluse

Negli ultimi giorni è stata fatta grossa pubblicità intorno all’estensione del voucher baby sitting alle lavoratrici autonome. Al momento però queste ultime sono ancora escluse dal beneficio, in attesa del decreto ad hoc. Vista la ratio del bonus inoltre, sono escluse le neo mamme che non hanno diritto al congedo parentale, ad esempio quelle lavoratrici domestiche o le disoccupate.

Bonus baby sitting 2016: scadenza domande

La copertura economica messa a disposizione per i bonus baby sitting ammonta a 20 mln di euro. Entro questa soglia è possibile presentare domanda fino al 31 dicembre 2016. Le domande possono essere inoltrate solo in via telematica. Si può inoltrare una domanda per ogni figlio.

Come viene corrisposto il bonus baby sitting 2016

Va ricordato inoltre che il pagamento del bonus non viene accreditato alla richiedente ma direttamente alla struttura scelta su presentazione di documentazione che attesti il servizio, salvo il caso di baby sitter privata. In quest’ultimo caso la beneficiaria ottiene dei voucher lavoro per il pagamento della baby sitter e quest’ultima potrà riscuoterli entro 24 mesi dall’emissione.  

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Argomenti: Bonus e detrazioni

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