Bonus aumenti di capitale, arriva il codice tributo: chi ne ha diritto e come utilizzarlo

Il bonus aumenti di capitale è utilizzabile dal 10° giorno successivo a quello di effettuazione dell’investimento

di , pubblicato il
Bonus aumenti di capitale, arriva il codice tributo: chi ne ha diritto e come utilizzarlo

L’Agenzia delle Entrate, con apposita risoluzione, ha istituito il codice tributo per l’utilizzo in compensazione del bonus aumenti di capitale introdotto con l’art. 26, comma 8 del decreto Rilancio (decreto-legge n. 34 del 2020).

Cos’è il bonus aumenti di capitale

Il bonus aumenti di capitale (o bonus patrimonializzazione imprese) è un credito riconosciuto, alle società conferitarie, per gli aumenti del proprio capitale.

Il beneficio è pari al 50% delle perdite eccedenti il 10% del patrimonio netto, al lordo delle perdite stesse, fino a concorrenza del 30% dell’aumento di capitale a pagamento deliberato dopo il 19 maggio 2020, con integrale versamento entro il 30 giugno 2021. La percentuale diventa del 50% per gli aumenti di capitale deliberati ed eseguiti nel primo semestre del 2021.

Il bonus, dunque, spetta alle società che conferiscono capitale. Le disposizioni attuative sono fissate dal decreto MEF del 10 agosto 2020, mentre termini e le modalità di presentazione della domanda di accesso sono definiti dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 11 marzo 2021.

Modalità di utilizzo del bonus aumenti di capitale: il codice tributo per il modello F24

Il beneficio, è utilizzabile esclusivamente in compensazione in F24 a partire dal 10° giorno successivo a quello di effettuazione dell’investimento, successivamente all’approvazione del bilancio per l’esercizio 2020 ed entro la data del 30 novembre 2021.

Pertanto al fine di permettere l’utilizzo in F24 del bonus aumenti di capitale, con la Risoluzione n. 46/E del 12 luglio 2021, l’Agenzia delle Entrate ha fissato il seguente codice tributo:

  • 6943” denominato “Credito d’imposta per il rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni – società – art. 26, c. 8, DL n. 34 del 2020”.

Il documento di prassi detta anche le istruzioni di compilazione. In dettaglio, il codice tributo di cui sopra è da riportarsi nella sezione “Erario” in corrispondenza della colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere alla restituzione del beneficio, nella colonna “importi a debito versati”.

Occorre poi valorizzare il campo “anno di riferimento” con il periodo d’imposta in cui è effettuato l’investimento, nel formato “AAAA” (ad esempio “2021”).

Ricordiamo, infine, che il credito spettante è consultabile anche nel Cassetto Fiscale del sito dell’Agenzia delle Entrate.

Potrebbe anche interessarti:

Argomenti: ,