Bonus assunzioni disabili: cresce con il Jobs Act

Con Jobs Act cambia anche il bonus assunzione disabili e gli obblighi dei datori di lavoro, ecco come.

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Un passaggio dello schema di decreto sulle semplificazioni prevede una crescita del bonus assunzione disabili. Lo schema sarà adottato in via definitiva dall’esecutivo dal prossimo settembre.   La bozza del dlgs attuativo del Jobs Act, prevede, infatti, che i datori di lavoro non fruiranno più di un contributo ma di uno sgravio contributivo del 70% per 3 anni. Lo stesso dlgs stabilizza il bonus che oggi è in mano alle regioni. A partire dal 2017, inoltre, tutti i datori di lavoro che hanno dai 15 ai 35 dipendenti hanno l’obbligo di assumere 1 disabile, obbligo che fino ad ora scattava solo in presenza di nuove assunzioni.

Bonus assunzioni disabili: come cambia

Lo sgravio contributivo per l’assunzione di dipendenti disabili varia in base al grado di riduzione della capacità lavorativa e può essere del 70% o del 35%. Per l’assunzione di personale con disabilità intellettiva e psichica l’incentivo è del 70% della retribuzione mensile lorda pe 60 mesi sia per assunzioni a tempo determinato che indeterminato.   In tutti gli altri casi, invece, lo sgravio contributivo è soltanto per le assunzioni a tempo indeterminato e per 36 mesi.   Il bonus sarà erogato attraverso conguaglio dei contributi pagati all’Inps mentre oggi il bonus è erogato tramite contributo da parte delle regioni. Cambia anche la quota disabili, o quota di riserva, ovvero le assunzioni obbligatorie che i datori di lavoro devono effettuare in favore di dipendenti con disabilità. L’obbligo scatta per i datori di lavoro che occupano dai 15 ai 35 dipendenti che hanno l’obbligo di assumere un dipendente con disabilità con effetto dal 2017.   L’obbligo scatta anche in presenza di nuove assunzioni. I lavoratori con disabilità sono computati nella quota di riserva qualora la riduzione della capacit&agra

 

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