Bonus assunzioni: arriva il credito di imposta con il decreto sviluppo 2012

Il decreto sviluppo 2012 ha previsto la concessione alle imprese, di qualunque dimensione, forma giuridica e settore di attività, di un credito di imposta per nuove assunzioni a tempo indeterminato di personale altamente qualificato, pari al 35% del costo aziendale sostenuto e nel limite massimo di spesa di 200mila euro all'anno a singola impresa

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Il decreto sviluppo 2012 ha previsto la concessione alle imprese, di qualunque dimensione, forma giuridica e settore di attività, di un credito di imposta per nuove assunzioni a tempo indeterminato di personale altamente qualificato, pari al 35% del costo aziendale sostenuto e nel limite massimo di spesa di 200mila euro all'anno a singola impresa

Il decreto sviluppo 2012 introduce il credito di imposta per la ricerca e sviluppo, un bonus concesso alle imprese  per le assunzioni altamente qualificate.

 

Tra le misure per la crescita sostenibile introdotte dal decreto legge n. 83/12, il decreto sviluppo di Monti, all’articolo 24 troviamo infatti il contributo tramite credito di imposta per assunzioni di personale altamente qualificato.

 

Credito imposta assunzioni qualificate: imprese interessate

Si precisa in questa norma che con decorrenza dalla data di entrata in vigore di questo decreto, il 26 giugno scorso, viene concesso  a tutte le imprese, a prescindere dalla forma giuridica, dalle dimensioni aziendali, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato, un contributo sotto forma di credito di imposta.

 

Credito imposta assunzioni qualificate: il personale

La misura di questo credito è pari al 35%, con un limite massimo pari a 200mila euro annui ad impresa, del costo aziendale sostenuto per le assunzioni a tempo indeterminato di personale specifico, come:

  •   personale in possesso di un dottorato di ricerca universitario conseguito presso un’università italiana o estera se riconosciuta equipollente in base alla legislazione vigente in materia;
  •   personale in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico, impiegato in attività di ricerca e sviluppo.

 

Le attività di ricerca a sviluppo interessate

Il terzo comma dell’articolo 24 del DL n. 83/12 precisa anche in quali attività di ricerca e sviluppo, deve essere impiegato il personale per cui viene concesso il credito di imposta, ossia:

  • lavori sperimentali o teorici svolti, aventi quale principale finalità l’acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili. Senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette;
  • ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere  appunto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti ovvero la creazione di componenti di sistemi complessi, necessaria per la ricerca industriale;
  • acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati.

 

Credito imposta assunzioni qualificate: le caratteristiche 

Precisa il decreto sviluppo 2012 che tale credito deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di maturazione del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relativa ai periodi id imposta nei quali lo stesso viene utilizzato. Il credito in questione inoltre non concorre a formare il reddito, né la base imponibile dell’Irap.

 

Credito imposta assunzioni qualificate: decadenza

Il diritto a fruire del contributo decade in casi precisi ossia:

–  quando il numero complessivo dei dipendenti è inferiore o pari a quello indicato nel bilancio presentato nel periodo di imposta precedente all’applicazione del presente beneficio;

–  se i posti di lavoro creati non sono conservati per un periodo minimo di 3 anni, ovvero di 2 nel caso delle piccole e medie imprese;

–  nei casi in cui sono definitivamente accertate violazioni non formali, sia per la normativa fiscale che quella contributiva in materia di lavoro dipendente per le quali sono state irrogate sanzioni di importo non inferiore a 5mila euro, oppure violazioni alla normativa sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori, nonché nei casi in cui siano emanati provvedimenti definitivi della magistratura contro il datore di lavoro per condotta antisindacale.

 

Attuazione rinviata ad un decreto del Ministero

Per fruire di detto contributo, le imprese debbono presentare un’istanza, secondo precise modalità che spetta al Ministero dello sviluppo economico dettare. L’entrata in vigore nei fatti del credito in questione è rimessa ad un apposito decreto del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con quello dell’economia e delle finanze, da emanarsi entro 60 giorni. Si  rinvia allora all’intervento dei Ministeri competenti per dare attuazione ad un nuovo incentivo alle assunzioni che dovrebbero puntare sui giovani professionisti italiani, ma si auspica che non segua lo stesso lungo e travagliato percorso del credito di imposta per le assunzioni al Sud.

 

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Il bonus per le assunzioni qualificate

 

 

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Argomenti: Bonus e detrazioni, Aziende e Società