Bonus assunzione giovani genitori precari: banca dati Inps al debutto

Tra gli incentivi ai datori di lavoro, parte finalmente il bonus di 5000 alle aziende che assumono giovani genitori precari:ecco come funziona la banca dati Inps

di Roberto Franchini, pubblicato il
Tra gli incentivi ai datori di lavoro, parte finalmente il bonus di 5000 alle aziende che assumono giovani genitori precari:ecco come funziona la banca dati Inps

Bonus per assumere genitori precari – L’art. 1 comma 72 della legge 247/2007, norma emanata e mai attuata, dava la possibilità di risparmio per i datori di lavoro che assumevano giovani genitori precari, attraverso la fruizione di un bonus di 5000 euro attinto da un fondo a sostegno di giovani titolari di particolari requisiti. Tale fondo doveva consentire alle imprese private e alle società cooperative, di accedere ad una banca dati istituita presso l’INPS, per prelevare nominativi di soggetti, in possesso di determinati requisiti, che dessero la possibilità di usufruire di un contributo di 5000 euro per assunzione a tempo indeterminato anche part-time. Dopo 4 anni finalmente nel 2011 questa norma è divenuta attuabile.

Bonus assunzioni 2011

Inizialmente i giovani che tale normativa favoriva erano i soggetti di età inferiore ai 25 anni (29 se laureati) , ed i fondi nel 2007 erano tre:

  • Fondo credito sostegno attività intermittente lavoratori a progetto iscritti alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 335/1995
  • Fondo microcredito sostegno attività dei giovani, al fine di incentivarne le attività innovative, con priorità per le donne
  • Fondo credito ai giovani lavoratori autonomi, per sostenere le necessità finanziarie legate al trasferimento generazionale delle piccole imprese, dell’artigianato, del commercio e del turismo, dell’agricoltura e della cooperazione e l’avvio di nuove attività in tali ambiti.

Successivamente, l’art. 19 bis comma 1 lett. C del D.L. n. 185/2008 convertito in legge 2/2009, innalzò il limite di età da 25 a 35 anni ed istituì un unico Fondo in luogo dei tre del 2007 , non menzionando più i soggetti destinatari e la tipologia del beneficio.

Ma non è finita qui, la legge finanziaria del 2010 eliminò la possibilità di utilizzare il Fondo per il sostegno dell’occupazione e l’imprenditoria giovanile da parte dei soggetti di età inferiore ai 35 anni per accedere ai finanziamenti agevolati, limitando di fatto l’utilizzo per sopperire alle esigenze scaturenti dalle peculiari caratteristiche del lavoro svolto o per sviluppare attività innovative ed imprenditoriali.

Bonus genitori precari banca dati INPS

La stessa legge del 2009, inoltre, abrogò il comma 74 della legge istitutiva del 2007, il quale rimandava ad un apposito decreto, la disciplina delle modalità operative di funzionamento del Fondo medesimo. Il 5 settembre del 2011, una circolare dell’INPS, la numero 115, annuncia finalmente l’istituzione della “Banca dati occupazione giovani genitori” per accedere all’incentivo per l’assunzione.

Nello stesso tempo era stata prevista l’istituzione di una banca dati ove affluissero le iscrizioni dei soggetti aventi titolo, da cui i datori di lavoro beneficiari potessero attingere per godere dell’erogazione di un incentivo di euro 5.000 per assunzione a tempo indeterminato anche part – time.

Nell’accordo di collaborazione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e l’INPS, per l’attuazione delle misure incentivanti l’assunzione di giovani inferiori ai 35 anni previste dal decreto del ministro della gioventù 19 novembre 2010. Il Dipartimento ha demandato le attività inerenti il ruolo di “Soggetto gestore”, all’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), sottoposto alla vigilanza del Ministero del lavoro e della previdenza sociale e del Ministero del tesoro.

Bonus 5000 euro genitori precari: chi può accedere alla banca dati?

Possono accedere alla banca dati i datori di lavoro che assumono  un lavoratore con un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, anche parziale. I datori di lavoro possono essere uno dei seguenti soggetti:

  • le imprese private;
  • le società cooperative; per questi soggetti l’incentivo è riconosciuto altresì per l’assunzione di soci lavoratori, purché venga stipulato con gli stessi un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, anche parziale;
  • le imprese sociali previste dal decreto legislativo n. 155 del 24 marzo 2006.

 Chi è escluso dall’incentivo sono invece:

  • enti pubblici – economici e non economici;
  • i datori di lavoro non qualificabili come imprenditori ai sensi del codice civile.

Con il termine utilizzato dal legislatore di “imprese”, secondo la qualificazione data dal codice civile, rimangono esclusi i datori di lavoro che svolgono attività professionale.

Giovani genitori precari banca dati: i lavoratori aventi diritto ad iscriversi alla banca dati

Possono iscriversi alla banca dati i giovani genitori di figli minori, in cerca di un’occupazione stabile e più precisamente coloro che possiedano, alla data di presentazione della domanda, congiuntamente i seguenti requisiti:

  • età non superiore a 35 anni (da intendersi fino al giorno precedente il compimento del trentaseiesimo anno di età);
  • essere genitori di figli minori – legittimi, naturali o adottivi – ovvero affidatari di minori;
  • essere titolari di uno dei seguenti rapporti di lavoro:
    • lavoro subordinato a tempo determinato
    • lavoro in somministrazione
    • lavoro intermittente
    • lavoro ripartito
    • contratto di inserimento
    • collaborazione a progetto o occasionale
    • lavoro accessorio
    • collaborazione coordinata e continuativa.

Domanda iscrizione banca dati bonus genitori precari

La domanda d’iscrizione può essere presentata anche da un soggetto che ha cessato di lavorare in un rapporto di lavoro tra quelli indicati e che certifichi di essersi riscritto tra le liste dei disoccupati al Centro per l’Impiego.

I soggetti in possesso dei requisiti come sopra indicati, potranno rimanere iscritti solo fino a quando tali requisiti permangono.

La cancellazione avverrà al:

1. compimento di 36 anni d’età del soggetto iscritto,

2. raggiungimento della maggiore età di tutti i figli minori,

3. cessazione dell’affidamento del figlio minore,

4. assunzione a tempo indeterminato (pieno o parziale).

Una nuova iscrizione sarà possibile solo quando saranno nuovamente presenti i requisiti di iscrizione (nascita nuovo figlio, perdita del lavoro).

Per iscriversi alla banca dati da parte di lavoratori aventi diritto, bisogna avere il PIN dell’ INPS, entrare alla sezione dei servizi al cittadino del sito internet dell’INPS www.inps.it, loggarsi con il PIN ed accedere a:

 

iscrizione banca dati giovani genitori

 

Una volta entrati nella sezione apposita andrà compilato il modulo online che ivi si trova.

Il sistema informatico rilascia un attestato di iscrizione, il cui iniziale numero di protocollo costituisce il “Codice identificativo univoco” (“CIU”) dell’iscrizione, occorrente per eventuali variazioni o cancellazioni;

Alla circolare n. 115 del 5/09/2011, è allegato il manuale con le istruzioni dettagliate per effettuare l’iscrizione.

Incentivi datori lavoro

La Banca dati ha come fine quello di prelevare i nominativi di quei lavoratori che danno diritto, in caso di assunzione,all’erogazione di un incentivo di € 5.000 all’impresa che assume. Si deve trattare di un’instaurazione di un rapporto di lavoro indeterminato anche part-time, ovvero di trasformazione a tempo indeterminato (anche con orario parziale) di un rapporto a termine.

L’incentivo dunque verrà concesso solo se il lavoratore assunto proviene dalla banca dati come descritta. Le imprese e le cooperative possono verificare direttamente se una persona è iscritta alla banca dati, tramite il codice fiscale del lavoratore. L’incentivo costituirà un credito per il datore di lavoro, da compensarsi con i contributi dovuti, e fino al raggiungimento della misura di € 5.000, in quote mensili non superiori alla retribuzione maturata nel singolo mese dal lavoratore, ferma restando la permanenza del rapporto di lavoro.

Il beneficio può essere goduto per un massimo di cinque lavoratori iscritti nella banca dati e nei limiti dello stanziamento previsto da decreto del ministro della gioventù del 19 novembre 2010 che è pari a 51.000.000 di euro. Al raggiungimento della percentuale di utilizzo, da parte dei datori di lavoro, pari all’80% delle risorse disponibili, l’Inps sospenderà le nuove iscrizioni dei lavoratori e, all’approssimarsi del loro esaurimento, interromperà definitivamente gli incentivi, dandone pronta informazione. Infine va detto che il beneficio è cumulabile con altri incentivi previsti dalle norme vigenti.

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Argomenti: Bonus e detrazioni, Lavoro e Contratti