Bonus al 90%: è solo di facciata?

Il bonus al 90% per il rifacimento della facciata "divora" altri bonus: addio a lavori per Sisma e energia?

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Il bonus al 90% per il rifacimento della facciata

Il bonus al 90% conviene davvero o è solo di “facciata”? Ci riferiamo, come si capisce dal gioco di parole, alla detrazione prevista per chi recupera la facciata dell’edificio privato o condominiale.

Bonus facciata divora l’ecobonus?

Legambiente, Renovate Italy, Kyoto Club, Green Building Council Italia e Anit hanno sollevato il rischio che il nuovo bonus facciata, sebbene potenzialmente utile per l’abbellimento delle città, possa essere in “aperta rotta di collisione con l’ecobonus per le ristrutturazioni energetiche e sismiche del patrimonio edilizio”.

Dure le critiche per il paradosso che ne deriverebbe: “un aiuto fiscale che ne ammazza un altro non si è mai visto, specialmente se, come in questo caso, ‘a perdere’ – perché meno sostenuti – sarebbero gli investimenti più necessari per la sicurezza sismica e la riduzione dei consumi energetici”. In altre parole i proprietari si concentrerebbero più sugli abbellimenti estetici e meno su quelli energetici perché la detrazione è più alta (detrazione al 90% senza limiti di spesa per tutte quelle documentate, inclusa manutenzione ordinaria della facciata).

Ecco perché l’incentivo è finito nel mirino delle associazioni molto attive nel sostegno al risparmio energetico. La nota congiunta spiega chiaramente la situazione che si verrà a creare: “da un lato c’è una detrazione del 90% a chi effettua qualsivoglia intervento di riqualificazione finalizzata all’abbellimento delle facciate, dall’altra un ecobonus che, per l’involucro edilizio (e quindi, di nuovo, soprattutto le facciate), concede una detrazione tra il 70 e il 75% (incrementabile all’80% se accompagnato da interventi per la sicurezza sismica), in funzione del livello di efficienza energetica raggiunta. In mezzo ci sono i proprietari e i condomini che decidono che è ora di dare una rinfrescata alla facciata rabberciata del loro edificio e, legittimamente dal loro punto di vista, contano di spendere il meno possibile e di sfruttare le migliori opportunità che il mercato offre in quel momento”.

Visto e considerato che gli interventi sulla facciata, anche per via dei costi, si fanno ogni 30-40 anni, “se si migliora una facciata per prendere la detrazione più alta senza occuparsi degli aspetti di sicurezza sismica e di risparmio energetico, ci sono buone probabilità che, a meno di terremoti, sui muri di quell’edificio non si farà più nulla per i prossimi anni: e ci sarà così una casa con una facciata abbellita, ma che sprecherà energia e, di conseguenza, inquinerà l’aria per riscaldare le abitazioni, da oggi fino ad oltre la metà del nostro secolo”.

In conclusione quindi, allo stato dei fatti, il provvedimento finirebbe per danneggiare molte imprese ma anche per dare un messaggio sbagliato ai cittadini, in contrasto con un periodo storico in cui, almeno in apparenza, si dà molta attenzione alla questione ambientale. E’ un interesse solo di facciata?

La richiesta delle associazioni è che l’articolo della finanziaria sul bonus facciate venga modificato, prevedendo che per tutti gli interventi, ad esclusione ovviamente degli immobili tutelati dai beni culturali, sia introdotto l’obbligo di rispettare i requisiti di coibentazione previsti già per l’ecobonus: “si può, e si deve, cogliere l’opportunità del rinnovo facciate per ottenere benefici in termini di efficienza energetica degli edifici. Il risultato sarà identico, in termini estetici, ma nel frattempo si sarà fatto anche qualcosa di davvero importante, sia per il benessere abitativo e la sicurezza di chi, in quegli edifici, ci vive, sia per accelerare sul raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni atmosferiche, di cui il settore civile è la fonte principale» proseguono le organizzazioni.”

Dal canto suo il ministro dei beni culturali, Dario Franceschini, ha spiegato che il bonus facciata sarà compatibile con l’ecobonus: una circolare specificherà gli interventi sui quali si potrà richiedere il bonus facciata che sarà operativo dal primo gennaio 2020.

Leggi anche: Quante saranno le domande per il bonus facciata

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