Bonus Affitti, valido anche in assenza del contratto di concessione per l’occupazione dell’immobile

La società può fruire del Bonus Affitti anche se le indennità sono state corrisposte in assenza del contratto di concessione per l'occupazione dell’immobile.

di , pubblicato il
bonus affitti

Con la risposta all’interpello n. 120 del 18 febbraio 2021, l’Agenzia delle entrate fornisce utili chiarimenti in merito alla misura fiscale prevista dal decreto rilancio; ossia quella che riguarda il Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Quesito del contribuente

L’istante è una società che esercitare la propria attività in alcuni locali di proprietà del Comune di Milano, sulla base di una apposita concessione scaduta nel 2016.

Ad oggi la concessione non è stata rinnovata, pur perdurando l’occupazione dei locali in cui è svolta l’attività commerciale.

Solo nel 2020, con apposita delibera, il Comune di Milano ha inteso rinnovare la concessione, avviando l’iter istruttorio della pratica.

La nuova concessione avrà effetto a partire dalla firma del contratto che, ad oggi, è in attesa di essere perfezionato.

La società istante precisa di aver pagato l’importo richiesto a titolo di indennità provvisoria per i mesi di marzo, aprile, maggio e giugno, e che provvederà a pagare l’importo richiesto a titolo di indennità per i mesi di ottobre, novembre e dicembre. Chiede, pertanto, tenuto conto di quanto appena detto, le spetti il Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda, previsto dal cosiddetto Decreto Rilancio.

Bonus affitti, di cosa si tratta?

La misura in esame è prevista dell’articolo 28 del decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020 (Decreto rilancio).

Si tratta, sostanzialmente, di un credito d’imposta del 60 per cento dell’ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.

Il Bonus spetta a tutti quei soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto.

Bonus affitti, ok anche in assenza di regolare contratto

La finalità dell’agevolazione di questo bonus, spiega l’Agenzia delle entrate, “è quella di contenere gli effetti economici negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 che hanno determinato una riduzione dei ricavi o dei compensi delle attività economiche a fronte dell’incidenza dei costi fissi quali, ad esempio, il canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili delle piccole attività economiche”.

Per questo motivo, ai soli fini dell’agevolazione in oggetto, l’Agenzia delle entrate ritiene che il rapporto tra le parti in questione possa essere assimilato ai contratti di locazione.

Di conseguenza, la società istante può fruire del credito d’imposta per le “indennità” di marzo, aprile, maggio e giugno 2020, anche se corrisposte in assenza del contratto di concessione per l’occupazione dell’immobile.

Articoli correlati

Argomenti: ,