Bonus Affitti per Bed and Breakfast, gli immobili sono ad uso residenziale, cosa dice la normativa?

Un soggetto che svolge attività di «Bed and Breakfast» in via imprenditoriale con partita iva, può fruire del bonus affitti in relazione ai canoni di locazione per un immobile ad uso residenziale e adibito all’esercizio di tale attività? Scopriamolo.

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Un soggetto che svolge attività di «Bed and Breakfast» in via imprenditoriale con partita iva, può fruire del bonus affitti in relazione ai canoni di locazione per un immobile ad uso residenziale e adibito all’esercizio di tale attività? Scopriamolo.

L’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 25 / E del 20 agosto 2020: “Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, recante: «Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19»”, sostanzialmente, risponde ad una serie di domande frequenti (FAQ) ai provvedimenti contenuti nel decreto rilancio.

Fra i tanti chiarimenti, l’Ade si sofferma anche su un quesito relativo al cosiddetto bonus affitti.

In particolare, si chiede se un soggetto che svolge attività di «Bed and Breakfast» in via imprenditoriale con partita iva, possa fruire del credito d’imposta in relazione ai canoni di locazione, per un immobile ad uso residenziale e adibito all’esercizio di tale attività, come richiesto dalla normativa nazionale e regionale del settore, e non invece commerciale.

Bonus Affitti, di cosa si tratta?

Con il decreto rilancio è stato istituito il cosiddetto Bonus affitti, un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione di immobili ad uso non abitativo destinato alle partite iva che hanno subito una diminuzione del fatturato di almeno il 50 per cento rispetto all’anno precedente, con ricavi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta 2019.

Bonus affitti e il caso Bed and Breakfast

Per rispondere al quesito posto in apertura, l’Ade, con la risoluzione n. 25 / E del 20 agosto 2020, richiama la circolare n. 14 del 6 giugno 2020 e chiarisce che il credito d’imposta è riconosciuto in relazione ai canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo, gli immobili oggetto di locazione, indipendentemente dalla categoria catastale, devono essere destinati allo svolgimento effettivo delle seguenti attività: industriale; commerciale; artigianale; agricola; di interesse turistico.

Ne consegue che il bonus affitti spetta anche in ipotesi di immobili che, sebbene accatastati come abitativi, siano utilizzati per lo svolgimento di attività commerciali (come ad esempio, nel caso di attività professionale svolta in immobile non riaccatastato).

In definitiva, il bonus affitti può essere riconosciuto anche nel caso in cui l’immobile locato ad uso abitativo sia strumentale all’attività di Bed and Breakfast svolta in via imprenditoriale.

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