Bonus affitti non abitativi: la cessione del credito con il nuovo modello approvato ieri

L'Agenzia delle entrate ha approvato un nuovo modello per comunicare la cessione dei bonus affitti in favore di soggetti terzi, comprese banche e altre intermediari finanziari

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La cessione dei bonus affitti ossia dei crediti d’imposta negozi e botteghe del decreto Cura Italia nonchè del credito d’imposta immobili non abitativi del decreto Rilancio, da oggi 9 settembre, devono essere comunicate con il nuovo modello approvato dall’Agenzia delle entrate.

La cessione del bonus affitti

Grazie all’art.122 del D.L. 34/2020, decreto Rilancio, i beneficiari dei c.d bonus affitti possono optare per la loro cessione in favore di soggetti terzi comprese banche e altri intermediari finanziari.

La cessione riguarda nello specifico i crediti d’imposta spettanti per

  • botteghe e negozi, di cui all’articolo 65 del D.L. 18/2020, decreto Cura Italia;
  • canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda, di cui all’articolo 28 del D.L. 34/2020.

Con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate prot. 250739 del 1° luglio 2020, sono state definite le modalità di comunicazione delle cessioni.

La comunicazione dell’avvenuta cessione dei suddetti crediti d’imposta deve essere inviata dal 13 luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Il nuovo modello per la cessione del credito

L’ultima versione del modello di comunicazione era stata approvata con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate prot. n. 43058 del 12 febbraio 2021. Provvedimento che è stato adottato dall’Agenzia delle entrate per consentire la comunicazione della cessione dei crediti ossia del bonus affitti D.L. Rilancio,  anche per i mesi fino ad aprile 2021 alle imprese turistico ricettive, i tour operator e le agenzie di viaggio, così come previsto dall’articolo 1, comma 602 del Bilancio 2021. In data 7 settembre, con un ulteriore provvedimento, Prot. n. 2021/228685, l’Agenzia delle entrate ha approvato la nuova versione del modello di comunicazione e le relative istruzioni. L’obiettivo è quello di di consentire la comunicazione delle cessioni dei crediti relativi a canoni dovuti in base ad atti o contratti da registrare in caso d’uso, per i quali non è richiesta l’indicazione degli estremi di registrazione.

Quali sono i contratti da registrare in caso d’uso? 

Si parla di ” caso d’uso” quando l’atto si deposita, per essere acquisito, presso le cancellerie giudiziarie nell’esplicazione di attività amministrative o presso le Amministrazioni dello Stato o degli enti pubblici territoriali e i rispettivi organi di controllo. Salvo che il deposito avvenga per l’adempimento di un’obbligazione delle Amministrazioni stesse, oppure quando è obbligatorio per legge o regolamento (Fonte portale Agenzia delle entrate).

Il nuovo modello di comunicazione è utilizzato a decorrere dal 9 settembre 2021. Inoltre, dalla medesima data, è adeguata la procedura web di trasmissione delle comunicazioni delle cessioni dei crediti, tenuto conto dell’estensione del bonus affitti D.L. Rilancio, disposta dall’articolo 4 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73 (c.d. Decreto Sostegni bis).

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