Bonus Affitti fino a 1200 euro, con il Decreto Sostegni viene fatto un passo indietro. Ecco a chi spetta

Con il Decreto Sostegni si restringe la platea dei beneficiari del cosiddetto Bonus Affitti. ecco cosa è successo.

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Bonus affitto e blocco sfratti, novità su novità nel Decreto Sostegni Bis

Il Bonus affitti, previsto inizialmente dal cosiddetto decreto ristori e successivamente inserito in Legge di Bilancio 2021, ha subito un ulteriore modifica con l’emanazione del recente decreto sostegni. Modifica che, purtroppo, restringe la platea dei potenziali beneficiari. Con le nuove regole, il bonus affitti spetta soltanto per i contratti in essere alla data del 29 ottobre 2020.

Bonus affitti 2021

Il bonus affitti consiste in un contributo a favore del locatore che riduce il canone di locazione.
Esso è pari al 50 per cento della riduzione del canone ed entro il limite massimo di 1.200 euro per singolo locatore.
Non tutti potranno usufruire di questo contributo. Il bonus affitti spetta solamente al locatore di immobili siti nei comuni ad alta tensione abitativa e che siano abitazioni principali del locatario.

Con il Decreto Sostegni viene fatto un passo indietro

Il bonus affitti, inizialmente, era stato previsto dal cosiddetto decreto ristori, ai sensi del quale lo stesso contributo si sarebbe dovuto applicare esclusivamente ai contratti in essere alla data del 29 ottobre scorso.
Successivamente, il bonus affitti era stato modificato in legge di bilancio 2021. In particolare, all’articolo 1, commi 381 – 384, veniva ampliato a tutti i contratti di locazione.
Con il recente decreto sostegni, sostanzialmente, è stato fatto un passo indietro. Come inizialmente previsto, il bonus affitti ritorna ad essere valido solamente per i contratti in essere alla data del 29 ottobre 2020.

Come richiedere fino a 1200 euro di bonus?

Ai fini del riconoscimento del contributo, il locatore deve comunicare all’Agenzia delle Entrate la rinegoziazione del canone di locazione.
Ad ogni modo, per poter richiedere il bonus affitti, bisogna attendere il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, dove saranno stabilite le modalità attuative per la concessione del contributo e, in base al numero delle domande presentate, la percentuale di riduzione del canone di locazione, mediante riparto proporzionale.

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