Bonus 800 euro ai lavoratori dello sport: boom di richieste ma scattano le indagini della Guardia di finanza

Troppe richieste di Bonus 800 euro da parte di soggetti che non avrebbero mai lavorato in ambito sportivo.

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Guardia di Finanza

Oltre 50 mila nuove richieste per il Bonus 800 euro di novembre (esteso a dicembre), ma Guardia di finanza vuole vederci chiaro. Scattano le indagini.

Secondo le fiamme gialle, sarebbero troppe le richieste di ristoro per il mese di novembre (oltre 50 mila) inviate da persone che non avrebbero lavorato mai in ambito sportivo. Ecco cosa sta succedendo.

Bonus 800 euro

Si tratta del bonus 800 euro, una tantum, per il mese di novembre (esteso anche a dicembre) per i lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il Coni, il Comitato Italiano Paralimpico, le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni e dal Cip, le società e associazioni sportive dilettantistiche.

Società che, a causa dell’emergenza sanitaria del Coronavirus e delle relative politiche di contenimento adottate dal nostro Paese, hanno dovuto cessare, ridurre o sospendere la propria attività.

Scattano i controlli della guardia di finanza

La Guardia di Finanza, in questi giorni, avrebbe chiesto a Sport e Salute (la società del Ministero dello Sport che si sta occupando dell’erogazione di questa indennità) la documentazione relativa alle domande presentate per il cosiddetto bonus 800 euro in favore dei collaboratori sportivi.

Documentazione già inoltrata alla Guardia di Finanza, la quale sta effettuando i dovuti controlli.

Sotto la lente di ingrandimento vi sarebbero le nuove domande per il bonus di novembre. Per le fiamme gialle, le richieste di questa indennità sarebbero state troppe (oltre 50 mila), la maggior parte delle quali avanzate da persone che non avrebbero mai lavorato in ambito sportivo.

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