Bonus 600 euro professionisti e indennità di maternità: ammesso il cumulo

Il bonus professionisti è cumulabile con l'indennità di maternità.

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Il bonus professionisti è cumulabile con l'indennità di maternità.

Sono un avvocato iscritto alla propria cassa di appartenenza; nel rispetto dei requisiti richiesti dalle rispettive normative ho ottenuto sia il bonus 600 euro sia l’indennità di maternità.

 

Ad oggi,  mi sorge il dubbio se tale misure sono tra loro cumulabili o meno.

 

Diversi sono i quesiti  arrivati in redazione ed aventi ad oggetto lo stesso punto di domanda.

 

Ecco in chiaro a quali condizioni è possibile cumulare le due misure.

Il bonus 600 euro: con il decreto agosto si sale a 1000 euro

Il D.L. 18/2020 ha previsto un’indennità non tassabile di 600 euro, per i professionisti iscritti alle casse private, avvocati, commercialisti, geometri ecc.

 

Tale indennità inizialmente era riconosciuta per il solo mese di marzo; detto ciò, successivamente l’indennità è stata estesa anche ai mesi di aprile e maggio.

 

Difatti, il D.L. 34/2020, decreto rilancio, ha riconosciuto anche:

 

  • per i mesi di aprile e maggio 2020,
  • l’indennità di 600 euro (prevista per il solo mese di marzo 2020 dall’articolo 44 del dl 18/2020),

 

a sostegno del reddito dei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatori.

 

Da ultimo, con il D.L. 104/2020, decreto agosto, l’indennità è stata innalzata a 1.000 euro per il solo mese di maggio.

 

Le regole e i requisiti operativi per richiedere l’indennità sono quelle del decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali ( di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze) del 29 maggio 2020. Difatti, tale decreto è stato adottato ai sensi dell’articolo 44, comma 2, del decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18.

 

Inoltre, l’indennità è estesa anche a coloro i quali hanno chiuso la partita IVA entro il 31 maggio 2020.

Sulla base di quanto stabilito nel Decreto agosto , l’erogazione del Bonus di maggio avviene:

 

  • in automatico, nei confronti di tutti i professionisti che hanno già usufruito dell’analoga indennità riferita al mese di aprile 2020 e che, pertanto, non devono presentare alcuna domanda;
  • tramite apposita istanza per coloro i quali  che non  hanno chiesto il bonus nei mesi precedenti ovvero per coloro i quali hanno cessato l’attività entro il 31 maggio 2020.

Bonus 600 euro: le condizioni da rispettare

Per il riconoscimento della suddetta indennità, i soggetti titolari della prestazione, alla data di presentazione della domanda, non devono essere in alcuna delle seguenti condizioni:

 

  • titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
  • titolari di pensione.

 

Inoltre, nell’istanza, da presentare ai fini della richiesta dell’indennità, il professionista deve dichiarare, tra l’altro:

 

  • di aver conseguito un reddito complessivo 2018 non superiore a 35.000, con attività interessata da provvedimenti restrittivi emanati in conseguenza dell’emergenza epidemiologica coi-19, oppure
  • un reddito complessivo tra 35.000 e 50.000 euro, con attività cessata, ridotta o sospesa, per covid-19.

 

Per i professionisti iscritti alle relative casse nel 2019 ed entro il 23 febbraio 2020, il reddito professionale non deve superare le 50.000 euro.

L’indennità di maternità per gli avvocati

 

L’indennità di maternità è regolata dall’art.70 del D.Lgs 151/2001 e ss.mm.ii.

 

Alle libere professioniste iscritte:

 

  • ad un ente che gestisce forme obbligatorie di previdenza, è corrisposta un’indennità di maternità,
  • per i due mesi antecedenti la data del parto e i tre mesi successivi alla stessa data.

 

A tal proposito, l’indennità  viene corrisposta in misura pari all’80 per cento di cinque dodicesimi del solo reddito professionale percepito e denunciato ai fini fiscali come reddito da lavoro autonomo. Rileva il reddito del secondo anno precedente a quello dell’evento.

Il cumulo tra il bonus 600 euro e l’indennità di maternità

In base a quanto detto finora, il decreto di cui al bonus 600 euro, non prevede alcun divieto di cumulo con l’indennità di maternità.

Per cui, la maternità non impedisce l’inoltro della richiesta del bonus 600/1000 euro COVID-19. Fermo restando il rispetto di tutti i requisiti previsti per beneficiare di tale ultima indennità.

 

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