Bonus 600 euro compatibile con la NASPI ma non con l’APE Social: ecco a chi spetta

Bonus 600 euro: compatibile con la Naspi ma non con l'Ape Social. Ecco tutti gli aventi diritto e gli esclusi dalla misura del decreto cura Italia per le partite IVA

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Bonus 600 euro: compatibile con la Naspi ma non con l'Ape Social. Ecco tutti gli aventi diritto e gli esclusi dalla misura del decreto cura Italia per le partite IVA

Domani, 1 aprile 2020, partiranno ufficialmente le domande per il bonus 600 euro per le partite IVA (che forse diventeranno 800 euro ad aprile per chi ha subito perdite causa sospensione attività). Intanto arrivano chiarimenti sul bonus partite IVA che ci aiutano anche a rispondere a quanti ci stanno scrivendo per avere delucidazioni in merito ai requisiti, ai destinatari del bonus del decreto Cura Italia e alla procedura.

Bonus 600 compatibilità e incompatibilità: a chi spetta e a chi no

L’Inps ha chiarito che i 600 euro erogati a titolo di bonus partita IVA sono compatibili con le prestazioni di lavoro occasionale entro la soglia dei compensi di importo non superiore a 5 mila euro l’anno, ma non con l’APE sociale o con l’assegno ordinario di invalidità.

I collaboratori Co CO CO possono fare domanda per  l’indennità di disoccupazione DIS-COLL, nel caso di cessazione involontaria del rapporto di collaborazione e degli ulteriori requisiti legislativamente, anche qualora abbiano fruito della indennità di 600 euro. Questo proprio perché il bonus per i liberi professionisti titolari di partita IVA e dei lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa risulta essere cumulabile con la DIS-COLL.
Analogo discorso vale per i lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali e per i lavoratori dello spettacolo che fruiscono della indennità di disoccupazione NASpI.
Tutte le indennità di cui sopra sono compatibili e cumulabili con le erogazioni in denaro collegate a borse lavoro, stage e tirocini professionali, nonché con i premi o sussidi per fini di studio o di addestramento professionale, con i premi ed i compensi conseguiti per lo svolgimento di attività sportiva dilettantistica e con le prestazioni di lavoro occasionale nei limiti di compensi di importo non superiore a 5 mila euro per anno.

Tali lavoratori beneficiari non devono essere titolari di pensione diretta e non devono avere in essere, alla data del 17 marzo 2020, alcun rapporto di lavoro dipendente.

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