Bonus 600 euro: commercialisti abilitati all’invio

Anche i commercialisti sono ora abilitati per l’invio all’INPS, per conto dei contribuenti, della richiesta del bonus 600 euro istituito con il dal decreto Cura Italia (Decreto-legge n. 18 del 2019) spettante a lavoratori autonomi, liberi professionisti (iscritti alla gestione separata), collaboratori coordinati e continuativi ecc. Lo ha comunicato sul proprio sito istituzionale il CNDCEC […]

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Anche i commercialisti sono ora abilitati per l’invio all’INPS, per conto dei contribuenti, della richiesta del bonus 600 euro istituito con il dal decreto Cura Italia (Decreto-legge n. 18 del 2019) spettante a lavoratori autonomi, liberi professionisti (iscritti alla gestione separata), collaboratori coordinati e continuativi ecc. Lo ha comunicato sul proprio sito istituzionale il CNDCEC […]

Anche i commercialisti sono ora abilitati per l’invio all’INPS, per conto dei contribuenti, della richiesta del bonus 600 euro istituito con il dal decreto Cura Italia (Decreto-legge n. 18 del 2019) spettante a lavoratori autonomi, liberi professionisti (iscritti alla gestione separata), collaboratori coordinati e continuativi ecc. Lo ha comunicato sul proprio sito istituzionale il CNDCEC che con soddisfazione ha accolto la decisione anche se invita ancora alla possibilità di prevedere l’invio massivo che andrebbe a ridurre sensibilmente numero di accessi al sito dell’INPS (peraltro già in tilt per questo motivo). “Decisione ragionevole, ma resta il nodo dell’invio massivo” è questa, infatti,  la reazione del Consigliere nazionale dei commercialisti delegato all’area lavoro, Roberto Cunsolo, il quale già in una precedente nota aveva evidenziato come fin da subito gli studi commercialisti si erano, comunque, trovati presi d’assalto dai propri clienti che chiedevano e continuano a chiedere aiuto e assistenza e con il sito dell’Inps in tilt, con informazioni personali spiattellate sulle loro pagine.

Il comunicato del Consiglio nazionale

I commercialisti, dunque, si vanno ad affiancare ai patronati nell’assistenza ai contribuenti in questo periodo di difficoltà per il nostro Paese. Si riporta di seguito espressamente il comunicato presente sul sito del CNDCEC:

Il Consiglio nazionale dei commercialisti esprime soddisfazione per la decisione dell’Inps di abilitare anche gli iscritti alla categoria alla richiesta dell’indennità una tantum di 600 euro per alcune categorie di lavoratori autonomi, liberi professionisti, collaboratori coordinati e continuativi e lavoratori subordinati, introdotta dal decreto “Cura Italia” per far fronte all’emergenza economica dovuta alla diffusione del Coronovirus.

“Avevamo chiesto di essere abilitati al servizio subito dopo la pubblicazione del “Cura Italia” perché convinti che la nostra professionalità potesse rivelarsi un contributo determinante alla buona riuscita di un’operazione che oggi ha dato ampia dimostrazione della sua complessità”. E’ il commento del Consigliere nazionale della categoria delegato all’area lavoro. “Purtroppo – prosegue Cunsolo – questa ragionevole decisione arriva solo dopo una giornata molto difficile per gli utenti del sito dell’INPS.

Ci auguriamo che da domani le cose possano andare meglio, anche se restiamo convinti che l’invio massivo delle richieste, al momento non previsto, agevolerebbe significativamente la procedura, riducendo di molto il numero di accessi al sito”. In una precedente nota il Consiglio nazionale aveva giudicato “prevedibile” il caos al quale è andato incontro in giornata i sito dell’INPS, proprio per la mancanza di un meccanismo che preveda l’invio massivo delle richieste.

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