Bonus 500 euro, carta docenti flop: si torna all’accredito sul conto?

Bonus docenti, troppo difficile spendere i 500 euro: la carta insegnanti è un flop? Da settembre potrebbe tornare l'accredito diretto sul conto corrente.

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Bonus docenti, troppo difficile spendere i 500 euro: la carta insegnanti è un flop? Da settembre potrebbe tornare l'accredito diretto sul conto corrente.

La carta docenti per l’accredito del bonus di 500 euro non piace agli insegnanti: troppo difficile spenderli tanto che molti beneficiari, scoraggiati, hanno rinunciato. Secondo le stime la percentuale dei docenti che non hanno usato il bonus da 500 euro è di circa il 60%: numeri che, pur rappresentando un indubbio risparmio per lo Stato, spingono a riconsiderare l’efficacia della carta insegnanti.

Bonus 500 euro docenti: la carta insegnanti è un flop o una truffa?

La novità dell’anno scolastico 2016/2017 relativamente al bonus 500 euro per l’aggiornamento professionale degli insegnanti è stata proprio l’introduzione della carta docenti che ha sostituito l’accredito della cifra su conto corrente bancario o postale.
Una soluzione che doveva servire a facilitare la procedura ma che ha palesato diversi problemi: gli insegnanti, infatti, hanno segnalato difficoltà nell’assegnazione dello SPID e della password per l’accesso ai servizi online.

A che serve un bonus se più della metà dei docenti non lo usa?

Aldilà di un discorso prettamente economico, avere una percentuale del 60% di bonus docenti non utilizzato, rischia di vanificarne il senso. Ecco perché, per il prossimo anno scolastico, probabilmente si tornerà alla soluzione originaria, ovvero l’accredito diretto su conto, senza carta docenti. Del resto se il Miur ha davvero interesse nel sostenere l’aggiornamento professionale dei docenti, dovrebbe permettere di scaricare l’intero importo dei 500 euro nella dichiarazione dei redditi con presentazione del 730.

Bonus insegnanti 500 euro: come spenderlo su Amazon

Difficoltà segnalate anche da parte degli esercenti convenzionati per i rimborsi dell’Agenzia delle Entrate: la procedura in molti casi è stata giudicata lenta e farraginosa. Purtroppo, in ambito fiscale, troppo spesso assistiamo a complicazioni e sovrastrutture controproducenti.

Per maggiori approfondimenti e aggiornamenti sul tema, leggi anche la nostra GUIDA AL BONUS INSEGNANTI DA 500 EURO.

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