Bonus 2400 euro, un emendamento che estende la platea dei beneficiari

Inserire tra i beneficiari del Bonus 2.400 euro anche i lavoratori dipendenti stagionali appartenenti ai settori dell’agricoltura e della pesca.

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Bonus 2400 euro

Un emendamento al decreto sostegni potrebbe allargare la platea dei potenziali beneficiari del Bonus 2400 euro.

Si tratta dell’emendamento proposto dall’ex ministra del lavoro e delle politiche sociali, Nunzia Catalfo, la quale, con un recente post pubblicato sulla propria pagina facebook, ha reso noto la predisposizione un emendamento per inserire tra i beneficiari del bonus 2400 euro anche i lavoratori dipendenti stagionali appartenenti ai settori dell’agricoltura e della pesca. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Bonus 2400 euro Inps, a chi spetta?

L’articolo 10, comma 1, del decreto Sostegni ha previsto l’erogazione del bonus 2400 euro a favore dei lavoratori:

  • stagionali e i lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali;
  • intermittenti;
  • autonomi occasionali;
  • incaricati alle vendite a domicilio;
  • a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • dello spettacolo.

Come già detto in apertura, grazie a un emendamento al decreto sostegni, la platea dei potenziali beneficiari del bonus 2400 euro potrebbe essere ampliata.

Proposta di modifica per ampliare la platea dei potenziali beneficiari

L’ex ministra del lavoro e delle politiche sociali, Nunzia Catalfo, ha predisposto un emendamento al decreto sostegni che prevede l’inserimento tra i beneficiari del bonus 2400 euro anche dei “lavoratori dipendenti stagionali appartenenti ai settori dell’agricoltura e della pesca che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il primo gennaio 2019 e la data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel medesimo periodo”.

L’emendamento, spiega la Catalfo, “mira ad eliminare una disparità di trattamento a carico dei lavoratori stagionali agricoli e dei lavoratori stagionali della pesca, che sono stati esclusi dall’erogazione delle indennità previste per tutte le altre categorie a cui è stato riconfermato come i lavoratori stagionali appartenenti a settori diversi dal turismo e stabilimenti balneari, nonché ai lavoratori intermittenti ed occasionali”.

 

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