Bonus 240 euro figli a carico: assegno unico rinviato, le ultime novità

Il bonus per figli a carico potrebbe essere solo rimandato e sviluppato nel medio periodo. Le ultime notizie.

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Il bonus per figli a carico potrebbe essere solo rimandato e sviluppato nel medio periodo. Le ultime notizie.

L’assegno unico per i figli per adesso non ci sarà. Nella risoluzione di maggioranza alla nota di aggiornamento al Def, approvata dal Senato, si è fatto riferimento ad interventi, soprattutto in merito all’azzeramento delle rette per asili nido per le famiglie che hanno redditi medi e bassi e di “riordino e unificazione degli strumenti esistenti per la valorizzazione e il sostegno delle responsabilità familiari e genitoriali” ma in un arco temporale più lungo.

Non ci sono invece riferimenti specifici all’assegno unico per figli a carico. Dunque, il bonus da 240 euro per famiglie dovrà attendere periodi migliori. 

Slittamento forse al 2021

Chiare, a tal proposito, le parole del viceministro all’Economia Antonio Misiani al Senato “Abbiamo vari bonus, non un assegno unico a sostegno dei figli a carico come in Germania, Francia, Gran Bretagna. Il riordino di questi strumenti è l’obiettivo di medio periodo perché un tema di grande complessità: non riusciremo a affrontarlo in questa legge di bilancio. L’assegno unico per il governo è una priorità. Arriverà con una legge delega che permetterà di avviare nel 2020 il riordino e l’unificazione degli strumenti esistenti a sostegno delle famiglie”.

Inizialmente, infatti, si era parlato di un bonus per figli a carico di 240 euro che avrebbe compreso al suo interno altre misure per famiglie con prole, dunque bonus e agevolazioni simili. In ogni caso il bonus potrebbe essere solo rimandato e sviluppato nel medio periodo. 

Leggi anche: Bonus 80 euro e assegno 240 euro per ogni figlio: che cosa prevede il piano del Governo

Le altre misure

Nell’aggiornamento anche la chiusura della stagione dei condoni e una lotta molto più stringente all’evasione fiscale ma anche la volontà di incentivare i pagamenti elettronici così come era emerso i giorni scorsi. Non ci sarà, però, nessuna tassa sul contante e nessuna misura restrittiva sui consumatori ma probabilmente saranno presenti bonus per chi usa carta e bancomat per pagare . Nella nota di aggiornamento anche la volontà di mandare in pensione Quota 100 e pensare ad un altro modello pensionistico.

Confermato anche il bonus mobilità di 1500 euro per il triennio 2019-2021 che include non solo le auto Euro 3 ma anche i motorini fino alla classe euro 2 ed euro 3 a due tempi. Nel caso dei motorini sarà di 500 euro. Nella nota anche un contributo a fondo perduto fino a 5mila euro per gli esercenti che montano spazi appositi dedicati alla vendita di prodotti sfusi alimentari e per l’igiene personale. Presenti anche gli incentivi agli scuolabus green.  Si attende lunedì quando la manovra approderà al Cdm per il via libera. 

 

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