Bonus 200 euro autonomi INPS. Oggi l’ultima chiamata

Entro oggi 30 novembre, è possibile presentare all'INPS l'istanza per richiedere il bonus 200 euro autonomi.

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Facciamo prima a vedere chi non prende il bonus 200 euro, tutte le categorie degli esclusi

Trenta giorni ha novembre… Inizia così una vecchia filastrocca che serve a ricordare la durata, in giorni, dei mesi dell’anno. Oggi ricordarsi che novembre ha solo 30 giorni potrebbe salvare coloro che rischiano di perdere il bonus 200 euro autonomi Inps.

Entro oggi, infatti, imprenditori e professionisti iscritti all’INPS, possono presentare domanda per il bonus 200 euro autonomi. È possibile trasmettere la domanda tramite il servizio online Indennità una tantum 200 euro – Domanda, accessibile anche tramite il Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche. Una volta autenticati con le proprie credenziali, sarà necessario selezionare la categoria di appartenenza per la quale si intende presentare domanda fra quelle indicate. Si può accedere con credenziali SPID, CIE o CNS. Il bonus 200 euro autonomi può essere richiesto anche tramite i patronati o il Contact center, telefonando al numero verde 803.164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06.164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

Dunque, oggi è l’ultimo giorno per presentare la domanda di bonus 200 euro autonomi.

Il bonus 200 euro per gli autonomi

Il bonus 200 euro è stato previsto dal Governo Draghi con  l’art.33 del DL 50/2022, c.d. decreto Aiuti. La definizione  dei requisiti, dell’importo e delle modalità per richiedere il bonus, sono state fissate con un provvedimento che è stato pubblicato in forte ritardo, dopo qualche mese dall’entrata in vigore del decreto Aiuti.

Infatti, il decreto Aiuti è entrato in vigore in data 18 maggio, il provvedimento attuativo del bonus è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale solo in data 24 settembre 2022.

Detto ciò, possono richiedere il bonus 200 euro autonomi, i lavoratori:

  • iscritti alla gestione speciale degli artigiani;
  • iscritti alla gestione speciale dei commercianti;
  • iscritti alla gestione speciale per i coltivatori diretti e per i coloni e mezzadri, compresi gli imprenditori agricoli professionali;
  • pescatori autonomi;
  • liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata, compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici.

Il bonus spetta anche ai lavoratori iscritti in qualità di coadiuvanti e coadiutori alle gestioni previdenziali degli artigiani, esercenti attività commerciali, coltivatori diretti coloni e mezzadri.

Nel caso in cui il lavoratore sia iscritto contemporaneamente a una delle gestioni previdenziali dell’INPS e a uno degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza (decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509 e decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103), la domanda di accesso all’indennità una tantum dovrà essere presentata esclusivamente all’Istituto. Ove il lavoratore autonomo risulti, invece, iscritto esclusivamente presso altri enti di previdenza obbligatoria, potrà trasmettere la richiesta direttamente a questi ultimi.

Dunque, chi è iscritto a due casse di previdenza deve fare attenzione.

Bonus 200 euro autonomi. Domande entro oggi se si rispettano tutti i requisiti richiesti

In fase di presentazione dell’istanza per richiedere il bonus 200 euro autonomi, chi compila la domanda deve flaggare una serie di dichiarazioni.

In particolare, il richiedente potrà certificare di:

  • avere percepito un reddito complessivo lordo non superiore a 35.000 euro nel periodo d’imposta 2021;
  • non aver fruito del bonus 200 euro disciplinato dagli articoli 31 e 32 del decreto Aiuti.

Laddove il richiedente dichiari di aver percepito un reddito complessivo 2021 non superiore a 20.000 euro, l’indennità sarà maggiorata di 150 euro, per un importo complessivo di 350 euro. Tale maggiorazione è stata prevista con il DL 144/2022, decreto Aiuti-quater.

A ogni modo, i richiedenti devono, rispetto alla data del 18 maggio 2022 (data di entrata in vigore del decreto Aiuti):

  • essere già iscritti alla gestione autonoma;
  • essere titolari di partita IVA attiva;
  • aver versato almeno un contributo nella gestione d’iscrizione per il periodo di competenza dal 1° gennaio 2020 (con scadenza di versamento al 18 maggio 2022).

Come detto in premessa, la domanda per il bonus può essere presentata entro oggi. E’ necessario essere in possesso di credenziali SPID, CIE o CNS. La procedura è abbastanza semplice, in media ci si impiegano circa 5 minuti per completare la richiesta.

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