Bonus 110 proroga 2023 solo per condomini e aggregati: quali case e villette unifamiliari resterebbero escluse

La proroga bonus 110 al 2023 c’è, anche se fonti governative e stampa specializzata sembrano ritenere che ciò non sarà per tutti

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Bonus 110, tutte le proroghe della legge di bilancio 2022

Il Governo annuncia l’approvazione del Documento Programmatico di Bilancio che accompagnerà verso la manovra di bilancio 2022. Tra le misure la proroga bonus 110 anche alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2023.

Non conosciamo ancora in dettaglio il testo del documento ma da fonti governative e della stampa specializzata, tuttavia, sembrerebbe che la proroga interessi solo i condomini. Certa, invece, sembra la proroga anche al 2022 del bonus ristrutturazione al 50% e dell’ecobonus 65%.

Bonus 110, tra il 2022 e 2023

Nella formulazione attuale il bonus 110 si ferma alle spese del 2022 e solo in alcuni casi è ammesso anche alle spese del 2023. In dettaglio, come da vigente normativa, il potenziato beneficio fiscale spetta per:

  • unità unifamiliari, a fronte di spese sostenute nel periodo 1° luglio 2020 – 30 giugno 2022
  • condominio, a fronte di spese sostenute nel periodo 1° luglio 2020 – 31 dicembre 2022
  • edifici da 2 a 4 unità abitative a fronte di spese sostenute nel periodo 1° luglio 2020 – 31 dicembre 2022, a condizione che entro il 30 giugno 2022 siano completati lavori per il 60% di quelli previsti (c.d. SAL – Stato Avanzamento Lavori)
  • edifici ex IACP a fronte di spese sostenute nel periodo 1° luglio 2020 – 31 dicembre 2023, a condizione che entro il 30 giugno 2023 siano completati lavori per il 60% di quelli previsti.

Le villette escluse dalla proroga bonus 110

Se, dunque, le fonti saranno confermate e, quindi la proroga bonus 110 interesserà solo i condomini, ne consegue che resteranno fuori le unità unifamiliari e gli edifici composti da 2 a 4 unità abitative.

Immediate le reazioni degli addetti ai lavori. La presidente della commissione Attività produttive della Camera, Martina Nardi, fa notare, infatti, come le villette rappresentino la maggioranza delle tipologie di immobili presenti sul nostro territorio (soprattutto in comuni e province) ed escluderle dalla proroga significa escludere una gran fetta di possibili beneficiari.

Fa eco il capogruppo del M5S, Luca Sut, che sul proprio profilo twitter, invita il Governo a rivedere la propria posizione e non lasciare nell’incertezza gli italiani interessati a realizzare lavori edilizi sulle proprie case.

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