Bonus 110 e stato avanzamento lavori per il condominio: quando arrivano i soldi

Per gli interventi diversi dal bonus 110, il contribuente ha la facoltà di esercitare l'opzione per la cessione senza dover tenere conto dello stato di avanzamento degli interventi.

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Bonus 110

In risposta ad un’interrogazione in Commissione Finanze alla Camera, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha rilasciato un importante chiarimento sulla cessione della detrazione per il bonus 110 e per gli altri interventi edilizi.

Superbonus e stato di avanzamento dei lavori

In alternativa alla detrazione nella dichiarazione dei redditi, il contribuente beneficiario del bonus 110% può optare:

  1. per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi (sconto in fattura);
  2. per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.

Lo sconto che necessita sempre del consenso del fornitore dei lavori, non può essere superiore al corrispettivo previsto per i lavori.

Il fornitore recupera il contributo anticipato sotto forma di credito d’imposta di importo pari alla detrazione spettante (110%), con facoltà di successive cessioni di tale credito ad altri soggetti.

Nello specifico, la cessione può essere disposta in favore: dei fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi di altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti) di istituti di credito e intermediari finanziari.

I soggetti che ricevono il credito (da cessione, punto 2) o che applicano lo sconto hanno, a loro volta, la facoltà di ulteriore cessione.

L’opzione può essere effettuata in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori (SAL) che, con riferimento agli interventi ammessi al bonus 110, non possono essere più di due per ciascun intervento complessivo. Il primo stato di avanzamento, inoltre, deve riferirsi ad almeno il 30 per cento dell’intervento medesimo.

Bonus casa e SAL: ultimi chiarimenti

Sulle detrazioni diverse dal bonus 110 per le quali è ammessa la possibilità di cessione/sconto in fattura, in risposta all’interrogazione  5-06307 in Commissione Finanze il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha fornito un importante chiarimento.

 Nello specifico, nel caso in cui si intenda optare per la cessione e/o per lo sconto in fattura della detrazione relativa agli interventi indicati nell’articolo 121 del D.L. 34/2020 e diversi da quelli che danno diritto al bonus 110 per i quali non siano stati previsti SAL, il contribuente ha la facoltà di esercitare l’opzione senza dover tenere conto dello stato di avanzamento degli interventi.

Pertanto, qualora per l’effettuazione di un determinato intervento (ad esempio, la sostituzione della caldaia) non siano previsti SAL, può essere esercitata l’opzione per la cessione del credito corrispondente alla detrazione o per il cosiddetto sconto in fattura, facendo riferimento alla data dell’effettivo pagamento. Ferma restando la necessità che gli interventi oggetto dell’agevolazione siano effettivamente realizzati.

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