Bonus 110 anche senza lavori per le spese anticipate?

Chi incarica un tecnico del progetto e anticipa le spese ma non fa i lavori ha comunque diritto al bonus 110?

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Sappiamo che il super bonus 110 include anche le spese per i tecnici: progettazione, studio di fattibilità etc. Ma che cosa succede se, da questi documenti, risultino ostacoli tecnici ai lavori? Supponiamo che abbiate incaricato il tecnico per un lavoro agevolabile con il 110. Dopo aver pagato la fattura per lo studio di fattibilità, vi viene detto che non è possibile aumentare le due classi energetiche richieste per accedere alla detrazione del 110% (e da certificare mediante APE). La spesa anticipata per l’intervento del professionista vi sarà comunque rimborsata? Sul punto ci sono alcuni dubbi. In realtà le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate su questo punto sono chiare.

Bonus 110: che cosa succede se non si fanno i lavori

Nella pagina 34 della circolare n. 24/2020 dell’Agenzia delle Entrate, si precisa che le spese anticipate dal proprietario committente per perizie preliminari sono detraibili solamente “a condizione che l’intervento a cui si riferiscono sia effettivamente realizzato”.

Quanto costa la pratica per i lavori agevolati al 110%

Senza aver chiesto un preventivo specifico al professionista incaricato, è difficile rispondere a questa domanda. Possiamo però fare alcune stime. Partiamo dalle operazioni che i tecnici che curano il progetto sono tenuti a svolgere per la pratica del bonus 110.
  • rilievo geometrico dell’immobile;
  • rilievo dei dati termici di porte e finestre;
  • APE pre e post intervento per ogni unità immobiliare, per poter dar prova di essere saliti di almeno due classi energetiche, o in alternativa di aver raggiunto la classe energetica più alta;
  • AQE (Attestato di Qualificazione Energetica);
  • progetto con relazioni tecniche, ad esempio la relazione sul conto termico;
  • deposito della SCIA al Comune territorialmente competente;
  • verifica del perfezionamento dei Requisiti Minimi ex D.
    M. 26/06/2015;
  • verifica e asseverazione del rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM);
  • dichiarazione di congruità della spesa in relazione ai lavori effettuati e calcolo della detrazione massima usufruibile;
  • redazione e trasmissione all’ENEA dei calcoli sul risparmio energetico ottenuto a fronte della spesa sostenuta.

 

Cerchiamo ora di analizzare i singoli costi di ogni operazione, tenendo presente che la forbice di spesa è molto ampia perché dipende da diversi fattori che possono cambiare di pratica in pratica:

  • Il costo della compilazione e asseverazione tecnica della pratica ENEA può andare da 80 a 180 euro;
  • La redazione e presentazione della SCIA di norma ha un costo non inferiore a 250 euro ma può arrivare anche a 1000;
  • La certificazione APE con sopralluogo viene rilasciata ad un costo compreso tra 100 e 250 euro;
  • La consulenza per la pratica di Conto Termico (su valore incentivo) mediamente viene da 90 fino anche a 450 euro;
  • Il rilievo architettonico difficilmente costerà meno di 250 euro ma può anche arrivare a sfiorare i 900-1000;
  • L’analisi termografica, se necessaria, parte da un minimo di 70-80 euro ma può anche superare i 600.

Come si evince il costo finale totale di una pratica edilizia per il bonus 110 può variare anche di molto, in virtù di diversi fattori. Per sicurezza, dunque, è sempre meglio chiedere ai professionisti incaricati il preventivo anche di queste operazioni propedeutiche.

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