Bonifici SEPA: nuove regole e sanzioni fino a 150 mila euro

Nuovi controlli sui bonifici in euro e trasferimenti SEPA: regole e sanzioni per le banche che non rispettano i nuovi parametri

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Nuovi controlli sui bonifici in euro e trasferimenti SEPA: regole e sanzioni per le banche che non rispettano i nuovi parametri

Cambiano le regole sui bonifici SEPA: con il decreto legislativo 135/2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 201/2015 sono stati ufficializzati i nuovi requisiti tecnici e commerciali per il trasferimento di denaro su conti corrente europei. Il provvedimento stabilisce anche le relative sanzioni in caso di violazioni.

Bonifici SEPA: regole e sanzioni

Per prestatori di servizi di pagamento meglio quindi essere informati sulle novità sulle commissioni per i bonifici SEPA, onde evitare l’applicazione di sanzioni pecuniarie da 50 mila a 150 mila euro.   I nuovi requisiti tecnici e commerciali per i bonifici in euro prevedono l’inserimento dell’IBAN, la garanzia del consenso del correntista in caso di addebito diretto, la facoltà per il pagatore di limitare l’importo o la periodicità dell’addebito che subisce e, in caso di addebito sbagliato, il diritto al rimborso. I nuovi parametri si applicano a tutti i prestatori di servizi di pagamento (PSP), ovvero banche, istituti di moneta elettronica e istituti di pagamento, ma anche la Banca Centrale Europea, le banche centrali comunitarie, lo Stato italiano e gli altri Paesi comunitari, le Pubbliche Amministrazioni statali, regionali e locali e le Poste.

Bonifici: commissioni e sanzioni

In base alle nuove previsioni sui bonifici internazionali all’interno dell’aera europea: l’articolo 3 del regolamento 924/2009/UE stabilisce che le commissioni applicate da un prestatore di servizi a un utilizzatore sui pagamenti transfrontalieri (fino ad un massimo di 50 mila euro) debbano corrispondere a quelle che si applicano per i pagamenti nazionali. Oltre alle sanzioni per inosservanza delle regole sulla commissione interbancaria sopra citate sono previste sanzionida 10 mila a 100 mila euro per il mancato rispetto delle misure finalizzate ad agevolare l’automazione dei pagamenti. Sarà la Banca d’Italia a valutare se sussistono i requisiti per applicare le sanzioni sulla base della gravità delle violazioni, della durata, del vantaggio ottenuto e dalle possibilità finanziaria del trasgressore.  

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Argomenti: Tasse e Tributi

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