Bollo deposito titoli: la banca sbaglia i calcoli e addebita imposte di troppo

Diversi clienti IwBank si sono lamentati per importi superiori al dovuto. Per la banca si tratta di un errore tecnico, riguarda casi particolari che verranno presto risolti

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Diversi clienti IwBank si sono lamentati per importi superiori al dovuto. Per la banca si tratta di un errore tecnico, riguarda casi particolari che verranno presto risolti

Non è solo il mercato azionario che crolla a mandare in rosso i conti correnti dei risparmiatori, ma anche il fisco. A gennaio, infatti, le banche hanno addebitato sui conti correnti l’imposta di bollo sui dossier titoli pari allo 0,2% del patrimonio mobiliare rilevato alla data del 31 dicembre 2015 (legge n. 214/2011). Per la maggior parte delle banche si tratta di una scadenza annuale imposta dal fisco, ma molti istituti di credito la frazionano su base semestrale o trimestrale. Quindi, tutti coloro che detengono azioni, obbligazioni, quote di fondi e altri strumenti finanziari sul deposito titoli, sono soggetti a questa minipatrimoniale ricorrente che non ha mai mancato di suscitare polemiche. Viepiù se le banche sbagliano anche a calcolare le imposte (in più) mandando su tutte le furie i risparmiatori.   Come nel caso di IW Bank che, sbagliando a valorizzare la consistenza degli strumenti finanziari di diversi risparmiatori, ha calcolato e addebitato un’imposta eccessiva mandano su tutte le furie i malcapitati. Stando alle numerose segnalazioni riportate dai forum, dai socials e raccolte da Investireoggi.it , sembra che IW Bank abbia sbagliato i calcoli, in particolar modo a coloro che alla data del 31 dicembre avevano obbligazioni in portafoglio.

[tweet_box design=”box_09″ float=”none”]Imposta di bollo superiore al dovuto, la banca sbaglia i calcoli.[/tweet_box] Il sistema di calcolo di IWBank, stando alle prime dichiarazioni dei risparmiatori, avrebbe agito sul valore nominale dei titoli e non su quello di mercato, come prevede il regolamento e, considerato che in questo periodo le quotazioni di molti titoli obbligazionari viaggiano sotto il valore nominale, non è difficile immaginare il danno che ne è conseguito. Alcuni si sono visti addebitare somme anche 7-8 volte superiori. Non sono mancate quindi le proteste i reclami che stanno giungendo agli uffici di IWBank, la quale, addebitando l’imposta di bollo, si è premurata comunicando ai clienti di farsi riserva di eventuale conguaglio. Già ma quando? Quanto tempo passerà? Inoltre non è la prima volta che succede – precisano i risparmiatori – e spiace vedere che una banca precisa, puntuale, comunicativa e sempre attenta alle esigenze della clientela non abbia ancora risolto queste problematiche.
   

IWBank: si tratta di casi particolari che presto saranno sistemati

Da IWBank fanno sapere, però, che si è trattato di un “errore tecnico” e che riguarda solo un piccola parte di risparmiatori portatori di particolari obbligazioni. Tale errore è stato generato dalla mancata rilevazione dei prezzi al 31 dicembre di alcuni particolari strumenti finanziari sui mercati. Il back office sta già provvedendo a risolvere il problema – precisano dal contact center di IWBank – e le singole posizioni saranno sistemate il più presto possibile. I risparmiatori possono stare tranquilli.   D’altronde, errori simili capitano a volte anche in altri contesti, come per il pagamento di bollette, tasse o bolli, la cosa importante è accorgersi e segnalarli. Poi tutto si sistema. Certo è che – osservano le associazioni dei consumatori – IWBank correttamente avrebbe potuto informare preventivamente tutti i contribuenti già ad inizio anno sul calcolo dell’imposta dossier titoli, visto anche precedenti analoghi, come si fa normalmente per tutti i casi di pagamento, in modo da consentire alla clientela le verifiche necessarie evitando di tirarsi addosso l’ira dei contribuenti, già eccessivamente vessati dal fisco italiano.

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