Bollo auto: sanzioni per la re immatricolazione fittizia delle targhe

Radiazione per esportazione e re-immatricolazione con targa straniera: giro di viti sui trucchetti per non pagare il bollo

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Radiazione per esportazione e re-immatricolazione con targa straniera: giro di viti sui trucchetti per non pagare il bollo

La Legge di Stabilità usa il pugno duro su un trucco usato per non pagare il bollo auto. Il testo infatti contiene una norma precisa per “contrastare l’elusione della tassa automobilistica prevedendo la reimmatricolazione quale condizione obbligatoria affinché un veicolo venga cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico prima di essere esportato”. Bollo auto con targa straniera: cosa cambia con le nuove regole

Auto con targa straniera: controlli su bollo e assicurazione

Una pratica illecita, ma molto diffusa, permette infatti oggi agli automobilisti di non pagare il bollo auto effettuando una radiazione per esportazione. Negli ultimi quattro anni il fenomeno ha assunto proporzioni preoccupanti che si sono ripercosse anche nelle entrate: il numero di macchine radiate per esportazione è palesemente aumentato mentre quello dei veicoli demoliti è sceso drasticamente.   I primi infatti hanno raggiunto quota 2 milioni e mezzo e mancano controlli efficaci sull’effettiva esportazione del veicolo radiato che, di fatto, dopo la re-imatricolazione in un Paese estero, continua a circolare in Italia con la targa straniera senza pagare bollo e assicurazione secondo le tariffe italiane. Ora un emendamento al testo della Legge di Stabilità punta a limitare la radiazione del veicolo solamente ai casi di effettiva circolazione del veicolo all’estero.

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