Bollo auto per auto rottamata, cosa sapere per ottenere il rimborso

Il bollo auto per auto rottamata può essere rimborsato? In genere, non è possibile ottenere il rimborso per il semplice motivo che non si può trasferire il bollo da una targa all'altra.

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Il bollo auto per auto rottamata può essere rimborsato? 
In genere, non è possibile ottenere il rimborso per il semplice motivo che non si può trasferire il bollo da una targa all'altra.

Riceviamo e pubblichiamo un quesito posto da una lettrice riferito al bollo auto per auto rottamata:

Abito in Veneto, mio marito ha pagato il bollo auto per un anno, fino ad aprile 2022. Purtroppo, dal prossimo ottobre, ho saputo che ci saranno limitazioni al traffico fino all’aprile 2022. Noi avevamo proprio un diesel euro 4 che sarà bloccato alla circolazione. Abbiamo trovato una buona offerta e deciso di acquistare una nuova auto. La nostra vettura è stata rottamata per via degli incentivi sulla rottamazione. Il concessionario ci ha richiesto il bollo auto e mio marito, senza pensarci, lo ha consegnato con l’auto senza fare una fotocopia. Noi potremmo chiedere rimborso del bollo pagato fino al prossimo aprile ma ci è stata chiesta la ricevuta. L’eco dice che non ci può aiutare. La Regione vuole espressamente la prova del pagamento effettuato. Abito in Veneto, mio marito ha pagato il bollo auto per un anno, fino ad aprile 2022“.

Il bollo auto per un autoveicolo rottamato è rimborsabile? La nostra Redazione risponde.

Bollo auto per auto rottamata: è possibile ottenere il rimborso?

Il bollo auto per auto rottamata può essere rimborsato?

In genere, non è possibile ottenere il rimborso per il semplice motivo che non si può trasferire il bollo da una targa all’altra.

Tuttavia, anche se la legge non consente il rimborso del bollo auto in caso di rottamazione, furto o radiazione per l’esportazione, esistono eccezioni in alcune zone d’Italia (Veneto, Lombardia, Provincia Autonoma di Trento e Provincia Autonoma di Bolzano).

Per ottenere il rimborso in queste zone, è necessario che gli eventi (furto, rottamazione, radiazione per l’esportazione) siano annotati al PRA per certificare la perdita di possesso del veicolo.

In genere, il rimborso è calcolato in dodicesimi considerando i mesi non goduti del bollo.

In Veneto, è possibile richiedere il rimborso parziale solo in caso di rottamazione se il periodo non goduto è di almeno un quadrimestre.

In Piemonte, è possibile richiederlo in caso di rottamazione e furto se il mancato godimento del bollo è di almeno 4 mesi ed anche in caso di esportazione all’estero dell’auto. Il bollo non è rimborsabile l’ultimo mese del periodo d’imposta o se l’importo è inferiore a 15,01 euro.

La Provincia autonoma di Bolzano rimborsa in caso di furto, rottamazione, esportazione, pagamento doppio, eccessivo o non dovuto.

La Provincia autonoma di Trento rimborsa il bollo in caso di rottamazione, furto ed esportazione se il periodo pagato e non goduto è di almeno 4 mesi e l’importo da rimborsare supera i 30 euro.

Smarrimento della ricevuta: il bollo è ugualmente rimborsabile?

Rispondiamo alla lettrice riguardo allo smarrimento della ricevuta del bollo auto.

A partire dal 1° gennaio 1998, non è più obbligatorio esporre la ricevuta di pagamento del bollo auto. In caso di smarrimento della ricevuta, il proprietario del veicolo non deve chiedere copia del versamento perché l’accertamento del versamento viene effettuato d’ufficio da parte dell’Amministrazione Regionale.

Se il proprietario, per altri motivi, ha necessità di giustificare l’avvenuto versamento del bollo, potrà chiedere all’Ufficio Territoriale ACI la documentazione che attesta il versamento.

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