Bollo auto e multe non pagate? Fino a mille euro sono annullabili, ma solo in alcuni casi

La Suprema Corte di Cassazione da un colpo di spugna su 10 anni di multe, tributi e bolli non pagati. Vediamo meglio di cosa si tratta.

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Secondo una recente ordinanza della suprema Corte di Cassazione il bollo auto, le multe e gli altri tributi locali relativi al decennio 2000 – 2010, di importo inferiori a 1.000 euro sono nulle.

La norma in questione è entrata in vigore con Decreto Fiscale 2018 e prevede, in particolare, l’annullamento per importi, comprensivi di sanzioni e interessi, inferiori a 1.000 euro.

La norma, ad essere chiari, parla di “singoli carichi affidati agli Agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010”.

La decisione della Corte di Cassazione

Il caso riguarda il ricorso di un contribuente, che nel 2008 si è visto notificare dall’agente per la riscossione un’ingiunzione di pagamento del bollo auto, non pagato nel 2005. La somma notificata era ampiamente al di sotto di mille euro (197,06 euro, comprensivi di sanzioni e interessi), e, per questo motivo, rientrava, a pieno titolo, in questo tipo di sanatoria.

Le somme già pagate possono essere restituite?

Il Movimento dei consumatori, al riguardo, raccomanda lo strumento dell’autotutela per richiedere l’annullamento delle ingiunzioni di pagamento di bolli auto, multe e tributi locali che abbiano tutte le caratteristiche sopra descritte. Inoltre, sempre secondo le associazioni in difesa dei consumatori, coloro che hanno già pagato queste somme di denaro, possono richiedere la loro restituzione.

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