Bollo auto e legge 104, l’esenzione vale anche per IPT e acquisto auto?

Bollo auto e acquisto auto con le agevolazioni legge 104, cosa bisogna fare per fruire dell'IVA al 4% e l'esenzione IPT. Tutte le informazioni.

di Angelina Tortora, pubblicato il
bollo auto

Bollo auto: Gentile signora, sono invalida ultrasessantacinquenne con difficoltà persistente a svolgere le funzioni ed i compiti propri dell’età (L. 509/88) grave al 100%. Mi è stato accertato l’handicap con la Legge 104 ai sensi dell’art. 3, comma 1, L. 5.2.1992. Mi è stata riconosciuta l’esenzione del bollo auto, ora vorrei cambiare l’automobile e mi piacerebbe sapere se ho diritto all’iva del 4% e se sono esentata dal pagamento dell’ IPT. Nella dichiarazione dei redditi 730 potrò portare in deduzione il 19% della spesa sostenuta? La ringrazio anticipatamente.

Risposta

Lei può fruire dell’agevolazione dell’acquisto auto con l’esenzione del pagamento IPT, solo se il verbale legge 104 riporta la dicitura “l’interessato possiede i requisiti tra quelli dell’art. 4 DL 9 febbraio 2012 n. 5 .

Analizziamo quando è possibile acquistare un auto con agevolazioni con legge 104.

Acquisto auto con legge 104

L’agevolazione IVA al 4% spetta al disabile con handicap grave con legge 104 art. 3 comma 3, oppure al familiare che ha in carico il disabile.

È applicabile l’Iva al 4%, anziché al 22%, sull’acquisto di autovetture nuove o usate, aventi cilindrata fino a:

  • 2.000 centimetri cubici, se con motore a benzina
  • 2.800 centimetri cubici, se con motore diesel.

L’Iva ridotta al 4% è applicabile anche:

  • all’acquisto contestuale di optional
  • alle prestazioni di adattamento di veicoli non adattati, già posseduti dal disabile (e anche se superiori ai citati limiti di cilindrata)
  • alle cessioni di strumenti e accessori utilizzati per l’adattamento.

L’aliquota agevolata del 4% può essere applicata anche alla riparazione degli adattamenti realizzati sulle autovetture delle persone con disabilità e alle cessioni dei ricambi relativi agli stessi adattamenti (circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 17/E del 24 aprile 2015).

L’aliquota agevolata si applica solo per gli acquisti effettuati direttamente dal disabile o dal familiare di cui egli è fiscalmente a carico (o per le prestazioni di adattamento effettuate nei loro confronti).

Restano esclusi dall’agevolazione, infatti, gli autoveicoli intestati ad altre persone, a società commerciali, cooperative, enti pubblici o privati (anche se specificamente destinati al trasporto di disabili).

Acquisto auto con IVA agevolata al 4% una sola volta in quattro anni

L’Iva ridotta per l’acquisto di veicoli si applica, senza limiti di valore, per una sola volta nel corso di quattro anni (decorrenti dalla data di acquisto).
È possibile riottenere il beneficio, per acquisti entro il quadriennio, solo se il primo veicolo beneficiato è stato cancellato dal PRA, perché destinato alla demolizione.

Il beneficio non spetta, invece, se il veicolo è stato cancellato dal PRA perché esportato all’estero (circ. dell’Agenzia delle Entrate n. 19/E del 2012).

Con la circolare n. 11/E del 21 maggio 2014, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che, come previsto per la detrazione dall’Irpef, anche ai fini Iva è possibile fruire nuovamente dell’agevolazione per il riacquisto entro il quadriennio quando il primo veicolo acquistato con le agevolazioni fiscali è stato rubato e non ritrovato.

In questo caso, il disabile deve esibire al concessionario la denuncia di furto del veicolo e la registrazione della “perdita di possesso” effettuata dal PRA.

Quando si perde l’agevolazione?

Se il veicolo è ceduto prima che siano trascorsi due anni dall’acquisto, va versata la differenza fra l’imposta dovuta in assenza di agevolazioni 22% e quella risultante dall’applicazione delle agevolazioni stesse 4%, tranne nel caso in cui il disabile, in seguito a mutate necessità legate al proprio handicap, cede il veicolo per acquistarne un altro su cui realizzare nuovi e diversi adattamenti.

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Argomenti: Quesiti bollo auto, News Fisco, Bollo auto