Bollette luce e gas: la stangata è sempre più vicina e il Governo ha già dato

Le misure adottate dal governo non sono risolutive. La stangata sulle bollette, seppur meno pesante, ci sarà lo stesso.

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La stangata sulle bollette della luce e del gas ci sarà, nonostante l’intervento del governo. Le nuove misure introdotte, infatti, potranno al massimo calmierare i rincari, ma non li elimina del tutto. Anzi, secondo Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, le prossime bollette saranno davvero pesanti. Ecco cosa aspettarci.

Bollette luce e gas, stangata in arrivo

L’intervento del governo è riuscito, solamente in parte, a moderare i rincari sulle bollette ormai ampiamente annunciata. Le misure adottate, ad ogni modo, non sono risolutive. La stangata, seppur meno pesante, ci sarà lo stesso.

Arera, con un comunicato stampa del 28 settembre 2021, ha reso noto l’entità degli aumenti delle bollette di luce e gas, al netto delle recenti misure introdotte dal governo.

La straordinaria dinamica dei prezzi delle materie prime e le alte quotazioni dei permessi di emissione di CO2, si legge nel comunicato di Arera, avrebbero portato ad un aumento superiore al 45% della bolletta dell’elettricità e di oltre il 30% di quella del gas.

L’Autorità è intervenuta annullando transitoriamente gli oneri generali di sistema in bolletta e potenziando il bonus sociale alle famiglie in difficoltà.

“Applicando ai numeri di oggi le misure varate dall’Esecutivo, valide per il prossimo trimestre, l’aumento per la famiglia tipo in tutela sarà infatti ridotto a +29,8% per la bolletta dell’elettricità e a +14,4% per quella del gas”.

Insomma, nonostante glia aiuti, i rincari sono tutt’altro che scongiurati.

Ciononostante, il presidente dell’Arera, Stefano Besseghini, esprime un moderato ottimismo e dichiara quanto segue:

“l’intervento del governo ammorbidisce gli effetti in una fase delicata della ripresa per proteggere i consumatori più fragili.

Accanto all’attenzione alle famiglie in più grave difficoltà, è ormai evidente l’ampia percentuale di famiglie e imprese che, pur essendo “nella media”, fatica a sopportare la quotidianità. È a maggior ragione necessario un continuo lavoro per sfruttare tutte le opportunità per una riduzione strutturale dei costi energetici”.

 

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